Ospedale Civile “Matteo Pagliari”
gennaio 30, 2010 12:05 am Massafra, Popolo della Libertà, Sanità, Tamburrano
“Ormai è un dato di fatto: elezioni fa rima con ospedale. Diversamente non potrebbe essere, visto che, quando si è prossimi ad una nuova elezione, subito si ritorna a parlare, ahimè in modo falso e distorto, dell’ospedale di Massafra”.
Con queste parole il sindaco Martino Tamburrano dà il via ad una serie di dure considerazioni scaturite da un articolo apparso questa mattina su alcuni organi di stampa, inerente a “rassicurazioni di ripresa” del “Matteo Pagliari di Massafra”.
L’ultimo attore, ed è tale perché recita – afferma il sindaco – è l’aspirante candidato, dott. Mario Cetera, colui che, giudizi avventati definiscono il “principale sostenitore della rinascita del nosocomio massafrese”. Parlare di ciò che sia realmente accaduto stato sarebbe ripetitivo, ma gradisco far notare che, la più grande e ultima iniziativa di ripresa per l’Ospedale, è quella di aver smantellato l’obitorio, prima ubicato nei pressi del pronto soccorso, e ora fatto trasferire al 2° piano, nella ristrutturata Chirurgia (con finanziamenti erogati dalla giunta Fitto n.d.r.), adibita a “reparto uffici e depositi”. Sulla nuova allocazione e sull’idoneità del sito non ritengo esprimermi, in quanto lo faranno le autorità competenti, così attente a tali gravi e pericolose situazioni igienico-sanitarie. Il dott. Cetera dovrebbe chiedere ai parenti del recentissimo defunto in ospedale circa la nuova sistemazione dell’obitorio. Questa amministrazione sanitaria ridia dignità ai morti, visto che i vivi hanno perso ogni speranza di rivedere l’Ospedale funzionante. Infatti, mostrare l’intenzione di acquistare i ferri del mestiere non ha alcun significato se non vi sono sapienti mani ad usarli. Le suppellettili non saranno sufficienti a riaprire l’ospedale se la Pianta Organica NON PREVEDE ALCUN OPERATORE MEDICO E PARAMEDICO pronto a dare il via ai quartieri operatori.
La campagna elettorale – continua il sindaco Tamburrano – a Massafra darà ancora più forza all’Ospedale come autentico avamposto politico, immerso nella nebbia, in quanto è difficile rendere chiare le cose quando di limpido c’è solo la negligenza, l’indifferenza e la nefandezza della totale chiusura del nostro nosocomio. Un segnale sulla verità di quanto affermo? Coloro i quali dicono che è prossima la ripresa dell’ospedale. Tutti la affermano senza titolo! Interrogate il direttore generale e fate dichiarare solo a lui la riapertura imminente delle sale operatorie e dei reparti. Il dott. Colasanto non lo dirà mai!
Al direttore generale della ASL TA chiedo di censurare in modo forte e determinato il comportamento del dott. Cetera. Ai colleghi sindaci della Rappresentanza della Conferenza presso la ASL TA, chiedo di prendere in considerazione l’attività di comunicazione del citato dott. Cetera, non riconducibile al suo incarico.
Invito – conclude il sindaco – tutti i cittadini massafresi e dei comuni viciniori a rendersi conto direttamente del vuoto e triste futuro del nostro ospedale. Agli oracoli pavoneggianti, incompetenti, irresponsabili e raggiranti, chiedo che tacciano quando non hanno da dire nulla di meglio che valga più del silenzio!


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