Da Chiatona a Verdemare…

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E…state a Massafra

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E…state a Massafra

Entra nel vivo il programma “e…state a Massafra”, cartellone estivo promosso dall’Assessorato all’Associazionismo, retto da Antonio Cerbino, in collaborazione con gli Assessorati al Marketing, Fascia Costiera e Gioventù, guidati da Raffaele Gentile.

Questi i prossimi appuntamenti in agenda:

Domenica 1 agosto:

ore 10,00/16,00 – Lido Impero Chiatona – Torneo di Beach Volley 2010 – Associazione Junior Club;

ore 18,00/24,00 – Lido Impero Chiatona – Finale del 2° Torneo di Beach Volley “io dipendo 2010” – Associazione “Acari”;

ore 20,30 – Piazzetta SS. Medici – 7^ edizione del Concerto finale degli allievi del Centro Studi Musicale “Musica e Arte”;

- Lunedì 2 agosto:

ore 17,00 – Lido Impero Chiatona – Concorso Nazionale “Angurie Scolpite” con concerto finale dell’Orchestra Mancina – ProLoco Massafra;

ore 21,00 – Piazza Dante – “Canta che ti Passa in tour 2010” – Associazione Art & Show;

- Martedì 3 agosto:

ore 16,00 – raduno Lungovalle Niccolò Andria – Visite Guidate “La Murgia dei Briganti: le masserie a nord di Massafra”. info e prenotazioni 330.323092.

e…state a Massafra: associazionismo, cultura, turismo, spettacolo, folklore e gioventù.

Consiglio Comunale Monotematico: “Quale Futuro per l’Ospedale di Massafra”

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Consiglio Comunale Monotematico: “Quale Futuro per l’Ospedale di Massafra” [foto Luigi Serio]
Consiglio Comunale Monotematico: “Quale Futuro per l’Ospedale di Massafra” [foto Luigi Serio]

I lavori (in una affollatissima piazza) sono stati introdotti dal presidente Castiglia, il quale ha evidenziato, con una punta di sconforto e in modo succinto, come Vendola e la sua Regione non siano stati grati a Massafra, una città mai abituata a difendere a denti stretti i suoi diritti. Mi auguro – ha continuato il presidente – che questa sera saremo in grado di tirare fuori, in modo compatto, la nostra rabbia. L’assessore all’Associazionismo, Antonio Cerbino, ha dato lettura di un documento redatto dalla Consulta delle Associazioni, nel quale si chiede di difendere il diritto alla salute dei massafresi, si condanna lo scaricabarile in atto sulla “chiusura” dell’Ospedale, non senza formulare proposte per ridare ruolo e dignità allo stabilimento sanitario. L’assessore Giuseppe Marraffa, con un certosino e puntuale intervento, molto seguito, ha tracciato l’iter che ha condotto alla chiusura dell’Ospedale, affermando chiaramente che le responsabilità di una scelta definita “scellerata” siano esclusivamente ascrivibili alla Regione Puglia e al suo presidente. Marraffa si è soffermato sul buco di 900 milioni di euro creato dall’amministrazione regionale senza rispettare il patto di stabilità. Marraffa ha proposto al sindaco di creare una commissione che vada a discutere con Vendola e Fiore la questione dell’Ospedale di Massafra che se è vero, come è vero che, secondo il Piano Fitto, prevede 120 posti letto, non può essere chiuso. Il capogruppo dell’UDC, Salvatore Fuggiano, ha evidenziato le gravi e pesantissime colpe della regione di Vendola che ha creato enormi buchi economici con pessime condotte amministrative. Inoltre Fuggiano ha puntato il dito in modo deciso contro coloro che si sono disinteressati, pur avendo la possibilità di agire, delle vicende ospedaliere massafresi e ha ricordato gli sprechi milionari di ristrutturazioni per le sale operatorie, ora non utilizzabili. Il consigliere Cosimo Fedele, nel corso di un durissimo intervento, ha fatto un’analisi con causa ed effetto della questione. Ha accusato duramente Vendola e il Pd, soprattutto alcuni rappresentanti locali dei democratici, per aver mistificato la verità e non difeso Massafra. Fedele ha ricordato quante volte, direttamente da Vendola aveva ricevuto assicurazioni sul ritorno dell’Ospedale di Massafra a “struttura di base”. Tutto vano. Anche Fedele ha chiesto di insediare una commissione consiliare che vada a stilare una proposta articolata da presentare al governatore. Il consigliere Zanframundo ha invitato il sindaco a predisporre atti concreti ed ha proposto al consigliere regionale Mazzarano, al consigliere provinciale Miccolis e al sindaco Martino Tamburrano di dimettersi se le proposte provenienti da Massafra non dovessero essere prese in considerazione. Il consigliere Angela Monaco ha sottolineato come le responsabilità siano di molti e, sino a quando non vi sarà una unità d’intenti, sarà difficile ottenere un risultato. Non credo che dimettendosi dalle cariche istituzionali – ha affermato Monaco – si potrà risolvere il problema. Dobbiamo reagire alle violenze perpetrate al nostro territorio. Il consigliere Giuseppe Sportelli ha invitato a mettere da parte le accuse e a dimostrare che la città ha una classe politica capace di creare un tavolo di concertazione e in grado di far sentire la voce massafrese. Facciamo una lotta comune – ha affermato Oronzo De Mita – presidiando l’ospedale. La colpa reale, ha continuato il consigliere, è della politica. Cosimo Semeraro, con sincerità, ha affermato che, al di là di ogni responsabilità, il consigliere regionale Mazzarano, prima di votare il documento finanziario regionale, avrebbe potuto far sentire le ragioni dell’ospedale di Massafra. Semeraro ha concluso il suo intervento chiedendo al sindaco di incontrare il presidente della regione, di avviare ogni azione finalizzata a salvaguardare l’immagine di Massafra e a sottolineare tutti gli sprechi perpetuati all’interno del nosocomio massafrese. L’arch. Giuseppe Cofano si è posto un interrogativo: “ma alla fine la colpa è del cittadino, visto che i politici hanno giustificato le loro azioni?”. Dal 2005 – ha sottolineato Cofano – non esce alcuna voce sull’Ospedale. Nonostante le campagne elettorali siano state fatte negli androni della struttura sanitaria, oggi di questa resta solo un grande ufficio. Non perseveriamo con la polemica – ha continuato Cofano – non servono le sfide dialettiche, ma iniziative forti e autorevoli che facciano sentire la voce della Città, con in testa le istituzioni e con l’appoggio della collettività. L’assessore Giandomenico Pilolli ha dichiarato che tutte le manifestazioni di protesta sono possibili, ma se queste non sono supportate da cifre e dati, sono inutili. Il Piano Fitto – ha detto Pilolli – è ancora valido e pertanto va fatto valere con una concertazione allargata a tutte le forze politiche.

Consiglio Comunale Monotematico: “Quale Futuro per l’Ospedale di Massafra” [foto Luigi Serio]
Consiglio Comunale Monotematico: “Quale Futuro per l’Ospedale di Massafra” [foto Luigi Serio]

La seduta è stata chiusa dal sindaco Martino Tamburrano, che ha ricordato come nel 2006 fu eletto presidente della conferenza dei sindaci per la sanità e successivamente il Consiglio Regionale, con apposito atto lo sostituì alla presidenza. Sono agli atti – ha continuato il sindaco – le mie battaglie sostenute per l’Ospedale di Massafra. Tamburrano ha esaminato in modo certosino e scientifico i vari “passaggi sanitari”, ricordando anche le varie “inaugurazioni” e i “baratti” perpetrati ai danni di Massafra. Il Piano, oggi, si può modificare, ha dichiarato Tamburrano, ed ha affermato che all’assessore regionale alla Sanità, Fiore, presenterà la seguente proposta, dopo averla adeguatamente motivata: la realizzazione di un pronto soccorso autonomo e della chirurgia pneumologica, il ritorno dei reparti di ortopedia e medicina, oltre agli opportuni ambulatori. Se tutti – ha concluso Tamburrano – con onestà e giusta emotività, capendo circostanze e personaggi, lavoreremo all’unisono, renderemo possibile questo progetto e contribuiremo ancora di più alla crescita morale e civile di Massafra.

In apertura di seduta il Consiglio ha osservato un minuto di raccoglimento in memoria degli ultimi due soldati deceduti in Afghanistan.

Consiglio Comunale Monotematico: “Quale Futuro per l’Ospedale di Massafra” [foto Luigi Serio]
Consiglio Comunale Monotematico: “Quale Futuro per l’Ospedale di Massafra” [foto Luigi Serio]

Da Chiatona a Verdemare…

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Momento dell'incontro - dibattito [foto Luigi Serio]
Momento dell’incontro – dibattito [foto Luigi Serio]

Le cose cambiano”. Questa, in sintesi, l’opinione emersa al termine dell’incontro – dibattito tenutosi ieri sera presso il Lido Impero di Chiatona dal tema: “da Verdemare a Chiatona”. Onofrio Ripoli, presidente del Comitato pro-Chiatona, è stato il primo ad intervenire, sottolineando la sinergia venutasi a creare con l’Amministrazione comunale di Massafra e i buoni risultati ottenuti nel corso dell’anno. Ovviamente, ha ricordato Ripoli, molte cose ancora necessitano per la Marina di Chiatona, ma i presupposti ci sono tutti per migliorare la vivibilità e lo sviluppo della località balneare. L’assessore alla Fascia Costiera, Raffaele Gentile, ha relazionato su tutte le opere realizzate recentemente a Chiatona. Abbiamo incassato – ha affermato Gentile – il successo dell’acqua e della fogna. Mi riferisco alla rete idrica e alle condotte fognarie che dovrebbero entrare in esercizio nei prossimi mesi ed elementi indispensabili per poter programmare uno sviluppo turistico ed economico della fascia costiera. Gentile si è soffermato sulla sistemazione di strade, pulizia e ordinaria manutenzione che hanno migliorato la qualità della vita a Chiatona. Nel corso della relazione l’assessore ha parlato anche della installazione, in punti strategici, di bocchette antincendio. Per quanto riguarda il fiume Patemisco, grazie ad un intercettamento di fondi non comunali, la sua foce sarà dragata e pulita. E’ stato presentato il Piano delle Coste, recentemente licenziato, il quale prevede, tra l’altro, la creazione di accessi al mare e nuovi lidi balneari. Il Piano – ha rimarcato Gentile – consentirà uno sviluppo pieno dell’intera costa massafrese.

I punti critici – ha ammesso l’assessore – rimangono la mancanza di una rete di fogna bianca, di luoghi di aggregazione e socializzazione e la “poca accortezza” dei villeggianti nel depositare in modo sconsiderato i rifiuti, specialmente quelli ingombranti. All’incontro è intervenuto il sindaco di Palagiano, Rocco Ressa, che ha sottolineato come sia necessario creare una rete turistica, infrastrutturando l’intera costa. Ressa, oltre a ricordare i buoni traguardi raggiunti “lato Palagiano”, ha parlato anche degli inspiegabili ritardi nell’entrata in esercizio del depuratore. Dobbiamo vivere di agricoltura – ha continuato Ressa – e puntare sulle bellezze del nostro territorio e della nostra costa ionica. Dobbiamo invogliare i turisti a venire a trascorrere le loro vacanze in modo diverso, creando infrastrutture e strutture a rotazione d’uso. L’Italia è tutta bella – ha concluso Ressa – ma noi abbiamo polvere in più da sparare: basta crederci e volerlo fortemente. La serata è stata conclusa dal sindaco Martino Tamburrano, il quale si è soffermato sull’approvazione del Piano delle Coste e sull’importanza della progettazione di nuovi assi viari e delle nuove vie di accesso alla Zona Marina. Tutto quanto realizzato nel corso dell’anno è stato reso possibile grazie esclusivamente a fondi comunali e senza pescare nelle tasche dei cittadini. Recentemente – ha dichiarato il sindaco – in Giunta sono state tracciate le nuove linee del P.U.G. che prevedono un forte interessamento e sviluppo della fascia costiera. L’augurio che rivolgo – ha concluso il sindaco – è di continuare a credere e a sostenere progetti comuni, partecipando a questo percorso di sviluppo e di crescita.

Consiglio Comunale Monotematico “Ospedale di Massafra”

Consiglio Comunale, Massafra, Sanità 0 Commenti

Ospedale Matteo Pagliari - Massafra

Il Consiglio Comunale è stato convocato, in seduta pubblica e straordinaria, per venerdì 30 luglio 2010 alle ore 19,30, presso Piazza Vittorio Emanuele, per discutere del seguente argomento:

L’Ospedale di Massafra: Quale Futuro?

Berlusconi sfiducia Fini, via da Pdl e dalla Camera

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Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini [foto ANSA]

ROMA – Alla fine la rottura, quella definitiva, insanabile, e’ arrivata. E le parole – scritte nell’ufficialita’ di un documento votato da 33 membri dell’ufficio politico su 36 – aggettivano pesantemente il solco della crisi. Berlusconi, addirittura, parla di Fini al passato (”i litigi erano un prezzo troppo alto”) e quasi lo deride quando, denunciando il suo venir meno dal ruolo istituzionale, nel documento ricorda con una punta di sarcasmo come il presidente della Camera avesse ”rivendicato il suo ruolo superpartes” solo durante la campagna elettorale delle regionali. Per ”non dare il suo sostegno” al bene comune del partito, rincara. Una terzieta’ a senso unico, insomma, e di comodo, e’ l’accusa di Berlusconi che fa ripercorrere quasi minuto per minuto dettagliatamente tutto il travagliato rapporto con Fini nel documento. Un Fini il cui ”atteggiamento distruttivo non era prevedibile” ma che tuttavia ha via via evidenziato un profilo politico di opposizione al governo, al partito ed alla persona del Presidente del Consiglio”. Accuse pesanti che quasi fanno passare in secondo piano il deferimento ai probiviri di Granata, Briguglio e Bocchino, annunciato nelle prime righe del documento che poi dedica le sei cartelle solo ad attaccare (con motivazioni) Fini. L’ex leader di An, dunque, e’ fuori dal partito, dunque. Ma fuori anche dalla presidenza della Camera. Un desiderata, questo. Forse solo una richiesta politica ad effetto alla quale, pur indirettamente, Fini risponde seccamente scandendo che la terza carica dello Stato non e’ ”nelle sue disponibilita”’. Una situazione che il Capo dello Stato, si sottolinea in ambienti parlamentari, sta seguendo con attenzione non senza preoccupazione. Intanto la risposta politica dei finiani – costruita pezzo per pezzo durante tutta la giornata – arriva in contemporanea alla conferenza stampa del premier a Palazzo Grazioli e ai primi lanci d’agenzia: dimissioni dal gruppo e formazione di gruppi autonomi. I numeri, almeno quelli fatti circolare alla Camera e al Senato fanno esultare gli uomini vicini a Fini, che ha pero’ deciso di rinviare ad una conferenza stampa da tenere domani la controreplica al Cavaliere. E di argomenti cui ribattere ce ne sono molti: ”dall’assoluta incompatibilita’ delle posizioni dell’On. Fini con i principi ispiratori del Popolo della Libertà, con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attività politica del Popolo della Libertà”, alla denuncia del venire meno della fiducia del PdL nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera” fino all’aver volutamente profittato della liberta’ di dissenso nel partito per trasformarla da ”legittima a uno stillicidio di distinguo” finalizzati ad una ”critica demolitoria”. E ci vuole tutta la storia politica e lo sforzo diplomatico di Ignazio La Russa per leggere in quel ‘viene meno allo stato la fiducia’ nei confronti di Fini (unica aggiunta al documento entrato a Palazzo Grazioli) un modo per ”non chiudere la porta a chiave” in faccia all’ex leader di An.

[ANSA]

Incontro – Dibattito sulle politiche di sviluppo “da Chiatona a Verdemare”

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L'assessore Raffaele Gentile [foto Luigi Serio]
L’assessore Raffaele Gentile [foto Luigi Serio]

MASSAFRA – Giovedì 29 luglio, alle ore 20, nella suggestiva terrazza del “Lido Impero” di Chiatona, il sindaco di Massafra Martino Tamburrano e l’assessore comunale alla Fascia Costiera Raffaele Gentile terranno un incontro – dibattito sulle politiche di sviluppo “da Chiatona a Verdemare”, le due più importanti località della costa massafrese.

Parteciperanno, inoltre, il sindaco del Comune di Palagiano, Rocco Ressa, che condivide con il Comune di Massafra la competenza territoriale della Marina di Chiatona. Prevista, infine, la presenza del presidente del Comitato Pro Chiatona, Onofrio Ripoli.

Sarà fatto il punto sulla situazione degli interventi effettuati nella due località marine e di quelli in itinere.

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