Il Consiglio Comunale è stato convocato per lunedì 1 marzo 2010 alle ore 10,00, presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi, per discutere i seguenti argomenti:
- approvazione progetto per la realizzazione di un asilo nido comunale con annessi locali per il deposito e per il personale all’interno dell’area di proprietà dell’I.P.A.B. Orfanotrofio “Cenzino Mondelli”;
- Approvazione Piano Particolareggiato inerente alla Zona dell’ex P.D.Z. 167 2° comprensorio;
- Piano di Intervento di Recupero Territoriale PIRT in località S. Oronzo. Delibera preliminare sugli obiettivi ed i criteri di impostazione L.R. 56/1980 art. 16 e allegato 2 alle norme tecniche del PUTT/P-Puglia;
- D. Lgs. N. 267/2000 artt. 42 e 116 del Regolamento di Polizia Mortuaria e dei Servizi Cimiteriali – indirizzo per la formulazione del bando.
Sabato 27 febbraio p.v., alle ore 17,00,presso il Centro Polivalente Anziani, sito in Viale Magna Grecia, nei pressi dello Stadio Italia, avrà luogo l’incontro dibattito sulla sicurezza nel lavoro: “Lavorezza = lavoro + sicurezza”.
Interverranno: il sindaco Martino Tamburrano, l’assessore all’Associazionismo e alle Politiche Sociali Antonio Cerbino, l’on. Giovanni Battafarano (Consulta Welfare), il direttore dell’INAIL Giuseppe Gigante, il presidente ANMIL Giovanni Monopoli, il vicepresidente ANMIL Emilio Deandri, il presidente Confindustria (sede di Massafra) Antonio Lenoci.
Il dibattito sarà moderato da Tiziana Gentile.
L’iniziativa è promossa dall’Assessorato all’Associazionismo e Consulta in collaborazione con l’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro.
Foggia – “Vendola dovrebbe essere denunciato per omicidio politico premeditato del sistema economico pugliese. E’ la punta di diamante di una classe dirigente meridionale incapace di provvedere allo sviluppo del territorio. Nessuna Regione del Mezzogiorno, neanche la Campania di Bassolino ha fatto peggio di lui. In questi anni ha perso 392 milioni di euro di fondi comunitari e ne ha spesi solo 300”. Lo ha detto il candidato presidente del centrodestra alla Regione Puglia, Rocco Palese, a Foggia, a margine di una affollata assemblea di Confcommercio.
“Ieri la Uil ha detto che in Puglia è diminuito il reddito ed è aumentata la cassa integrazione – dice Palese - oggi l’Istat ribadisce la crescita del divario Nord – Sud e l’aumento della pressione fiscale; intanto la Cisl si interroga su come la Puglia può uscire dalla crisi economica. Vendola che ha fatto per aiutare l’economia pugliese? Ha fatto perdere o ha negato finanziamenti a famiglie e imprese: alla Puglia per il periodo 2007-2013 sono stati assegnati Fondi Comunitari per 6,5 miliardi di euro così suddivisi: 5,2 per il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) con il quale si finanziano: aiuti diretti agli investimenti nelle imprese, infrastrutture, interventi per l’ ambiente, l’energia e i trasporti, misure di agevolazione per l’accesso al credito; 1,2 FSE (Fondo Sociale Europeo) con il quale si finanziano interventi per l’accesso al mercato del lavoro, inclusione sociale dei gruppi svantaggiati, valorizzazione e formazione dei lavoratori. Al 31 dicembre 2009 la Regione Puglia a tre anni dall’ avvio della nuova programmazione 2007-2013 dichiara di aver speso solo il 6% delle risorse sia del FESR che dell’FSE. Dei 314 milioni di euro rendicontati a Bruxelles per il FESR circa 1/3 riguardano interventi per lo sviluppo della nostra regione.
Se si analizzano meglio le carte, infatti, circa il 70% dei fondi è stato speso in: assistenza tecnica ovvero spese relative alla gestione burocratica dei fondi per un totale di 10 milioni di euro; progetti sponda ovvero progetti finanziati con altri fondi e poi trasferiti al POR (Programma operativo regionale) per esclusive esigenze contabili: 6 milioni di euro per le notti bianche; 1 milione di euro per la campagna di comunicazione degli aeroporti di Puglia; 139 mila euro per la BIT di Milano; 2 milioni di euro per le Aziende di Promozione Turistica.
Possiamo quindi affermare – dice Palese – che rispetto ai 2,1 miliardi di euro disponibili la vera spesa a sostegno dello sviluppo è stata di 221 milioni di euro: 100 milioni per il FESR e 121 milioni per FSE. A fronte di questo, le risorse comunitarie perse sono state invece: 127 milioni di euro persi per non aver reso operativo il sistema dei controlli previsti dai regolamenti comunitari (decisione della Commisione Europea 22-12-2009); 52 milioni di euro per la Formazione Professionale; 163 milioni di euro per la mancata realizzazione dei dissalatori; 50 per la bonifica di Taranto.
Totale: Vendola ha perso 800 miliardi delle vecchie lire con cui avremmo potuto finanziare infrastrutture, adeguare edifici scolastici, sostenere l’agricoltura, sostenere l’innovazione nei settori colpiti dalla crisi. E’ evidente che Vendola non sarebbe in grado neanche di amministrare un condominio, figuriamoci la Regione Puglia”.
Il Sindaco, Dott. Martino TAMBURRANO, la Giunta Municipale e i consiglieri di maggioranza, annunciano la candidatura alle prossime elezioni regionali del Vice Sindaco, Avv. Giandomenico PILOLLI, nella lista del Popolo della Libertà.
Sentiamo il dovere di ringraziare il ministro agli Affari Regionali, on. Raffaele FITTO, il Coordinatore Regionale, sen. Francesco AMORUSO, il vice coordinatore regionale, on. Antonio DISTASO, per aver accolto la richiesta di tutta la classe dirigente del PDL di Massafra, di avere una candidatura per le prossime elezioni.
E’ questo il giusto riconoscimento ad una Città che ha dimostrato nel corso degli anni di rappresentare nella provincia di Taranto un punto di riferimento costante per il centrodestra e per una Amministrazione che si è distinta nella politica del fare contro la politica fatta di parole roboanti e di poca operosità.
La candidatura di Giandomenico PILOLLI è la sintesi del PDL di Massafra, che prima di ogni altro ha compreso la novità che il Popolo della Libertà rappresenta nello scenario politico nazionale e locale. Non il rappresentante di una parte, ma il rappresentante di una comunità umana che si è unita sino a formare una cosa sola. Il rappresentante di una Amministrazione che si distingue per essere protesa ad un coinvolgimento sempre più stretto con la società massafrese, dal variegato mondo dell’associazionismo, con l’esaltante esperienza della consulta, al mondo giovanile, con l’istituente consulta, al mondo della scuola e della cultura, all’imprenditoria e all’agricoltura.
E’ la risposta concreta all’impegno preso con gli elettori nel 2006 di restituire a MASSAFRA l’importanza che aveva negli anni passati, portando i propri rappresentati nei consessi dove si decidono le sorti del territorio e lo sviluppo dello stesso.
Con Massafra al centro dei nostri pensieri e nel nostro cuore, oggi eleggiamo PILOLLI alla Regione, domani porteremo un nostro rappresentante in PARLAMENTO.
Perché Massafra conti sempre di più, esprimiamo convinti, contro le false promesse, come quella della riapertura dell’Ospedale, e le poesie di Vendola, o le impossibili velleità della Poli, il nostro voto per la concretezza dei progetti di ROCCO PALESE.
IL 28 e 29 Marzo VOTIAMO PALESE Presidente, e votiamo il POPOLO DELLA LIBERTA’, votiamo GIANDOMENICO PILOLLI, un massafrese come noi alla Regione.
TARANTO – «Il Paese ha bisogno di energia e il ritorno al nucleare è una strategia giusta, ma la Puglia ha già dato il suo contributo dal punto di vista della produzione di energia»: lo ha detto il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, nel corso di una convention a Taranto per le regionali. «Sbaglia chi pensa: mai nel mio giardino. Fa solo demagogia. La scelta del Governo – ha aggiunto Fitto – non fa una grinza, ma la Puglia ha già dato». Fitto ha poi polemizzato con il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in particolare sul tema della sanità.
«Il piano sanitario – ha detto – è rimasto lo stesso di cinque anni fa» e «il centrosinistra ha badato più alla comunicazione, spendendo 38 milioni in consulenze, che all’utilizzo dei fondi Fas». Infine Fitto ha rammentato che «le imprese in Puglia sono tartassate da un’Irap altissima e pagano la benzina più che nel resto d’Italia». «Noi – ha concluso il – pensiamo a un nuovo modello di sviluppo. Meno spot e più fatti: un obiettivo che Rocco Palese saprà centrare».
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