ottobre 31, 2009
Massafra, Popolo della Libertà, Statale Appia, Tamburrano
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La messa in sicurezza della statale Appia procederà spedita, attraverso un opportuno, quanto necessario, gioco di squadra tra gli enti preposti alla risoluzione dell’annoso problema.
È quanto emerso nel corso dell’ultima riunione svoltasi nella sezione massafrese di Confindustria Taranto. C’erano gli imprenditori locali, il presidente di Confindustria, Luigi Sportelli, il responsabile della delegazione di Massafra, Antonio Lenoci, e le istituzioni comunale e regionale, rispettivamente presenti con il sindaco di Massafra, Martino Tamburrano, e l’assessore regionale al Bilancio, Michele Pelillo.
Un incontro giunto all’indomani dell’approvazione, da parte del Comune di Massafra, di un primo lotto di lavori (importo di 2,5 milioni di euro) che dovrebbe essere finanziato in Area vasta.
Questo progetto, però, non soddisfa a pieno le esigenze dell’intera collettività in quanto interessa soltanto una parte dell’Appia, ossia il tratto compreso tra le intersezioni con via La Rotonda e viale Magna Grecia. In questo modo rimarrebbe “rischioso” il tratto viario tra il crocevia semaforizzato di via La Rotonda e la zona occidentale nei pressi dell’Hotel Appia. In merito alla parte rimasta scoperta, comunque, è già stato redatto un apposito progetto che prevede una spesa di 1,3 milioni di euro.
Si tratta – come ha evidenziato il presidente di Confindustria, Sportelli – di dare una reale operatività al comune di Massafra, che vanta insediamenti industriali di primissimo piano. Sarebbe quindi delittuoso – ha continuato Sportelli – se non si favorisse l’insediamento di nuove aziende, allorché possibile utilizzare una viabilità diversa da quella attuale. Per il sindaco di Massafra, Tamburrano, i due progetti si possono accorpare, anche perché potrebbero essere finanziati attraverso il Por. L’assessore Pelillo si è dichiarato fiducioso anche se, per la eventuale integrazione del progetto da 2,5 milioni di euro occorrerà fare le opportune verifiche. Per Pelillo, quello della messa in sicurezza della statale Appia rappresenta un progetto strategico e vanno impegnate risorse importanti senza decurtare nulla.
Antonello Piccolo, La Gazzetta del Mezzogiorno
ottobre 29, 2009
Massafra, Viabilità stradale
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![cimitero massafra [foto Luigi Serio] cimitero massafra [foto Luigi Serio]](http://www.pdlmassafra.it/wp-content/uploads/2009/10/cimitero-massafra.jpg)
In occasione della “Commemorazione dei Defunti”, la viabilità stradale subirà alcune variazioni nei giorni 1 e 2 novembre pp.vv.
Dalle ore 08,00 alle ore 17,30: Via Frappietri (tratto da Via Pantaleo a ingresso Cimitero) e S.P. n.42 per Crispiano (tratto da ingresso Cimitero a Via Crispiano): strada a senso unico di marcia da ovest verso est con divieto di sosta con rimozione coatta su ambo i lati ove indicato.
I veicoli provenienti da Crispiano e Statte saranno confluiti su Via Crispiano.
Tutti gli automobilisti sono invitati a prestare la massima attenzione.
ottobre 29, 2009
Celebrazioni, Consiglio Comunale, Massafra, Popolo della Libertà, Tamburrano, Taranto
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![Targa commemorativa dedicata a Nicola Lazzàro [foto di Luigi Serio] Targa commemorativa dedicata a Nicola Lazzàro](http://www.pdlmassafra.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_8446-707x1024.jpg)
Storia, ricordi, commozione, aneddoti, politica, amministrazione, coerenza. Questi alcuni degli ingredienti che hanno condito la cerimonia di commemorazione del quarantennale della scomparsa del prof. Nicola Lazzaro, già sindaco di Massafra e Presidente della Provincia di Taranto, che ha avuto luogo nella serata di ieri, presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi, dove la massima assise cittadina era riunita in seduta straordinaria, alla presenza del presidente della Provincia Gianni Florido, dell’Accademico dei Lincei Cosimo Damiano Fonseca, della famiglia Lazzaro e di numerosi cittadini.
I lavori sono stati aperti dal vicepresidente del Consiglio Giuseppe Sportelli che ha parlato dell’attività di Nicola Lazzaro come momento di forte crescita politica e sociale. Il sindaco Martino Tamburrano, nel corso di un certosino intervento, ha tratteggiato la vita e le opere di Lazzaro realizzate sia a Massafra, sia in campo provinciale. Oggi commemoriamo – ha affermato il sindaco – non solo l’illustre personaggio, ma, con lui, ripercorriamo il nostro cammino iniziato proprio con il primo sindaco dell’era repubblicana. La vicenda politica del prof. Lazzaro, letta con gli occhi di oggi, ha tutto il sapore di una storia di altri tempi, ma così attuale per il Suo indiscutibile acume politico e per la sua infinita saggezza. Egli inserì Massafra nell’Area di sviluppo Industriale di Taranto, attuò egregiamente la Riforma Agraria, diede attenzione ai piani urbanistici, rese autonoma la Scuola media “A. Manzoni”. Sentiamo – ha concluso Tamburrano – tutti il bisogno di ritrovare nella nostra storia riferimenti ideali che accompagnino il lungo e difficile cammino di chi opera in ogni campo della vita politica e sociale della Città. Il consigliere Oronzo De Mita, nel complimentarsi con il sindaco per l’iniziativa commemorativa, ha parlato di Lazzaro come icona politica da imitare. Salvatore Fuggiano, capogruppo UDC, ha invitato a trarre dall’ex sindaco e presidente della provincia, tutti i positivi insegnamenti, così copiosi nella storia del nostro paese. Il capogruppo Cosimo Semeraro ha ricordato che Lazzaro non amò i compromessi e non conobbe l’arrivismo, riuscendo a creare tutti i presupposti per lo sviluppo di Massafra e del territorio Ionico. Cosimo Fedele si è soffermato su quella Massafra autentica e pulita ed ha invitato a prendere atto di quanto amore il prof. Lazzaro abbia tributato alla Città. Il presidente Gianni Florido ha evidenziato l’attività di Nicola Lazzaro a capo dell’amministrazione provinciale, ricordandone alcuni importanti tasselli: la sensibilità ambientale, la soluzione al traffico sulla Statale Appia, il cavalca ferrovia di Taranto, il Ponte Punta Penna, il Palazzo di Giustizia, il Consorzio Universitario Ionico. Di solito – ha concluso Florido – in occasione di commemorazioni, gli aggettivi benevoli si sprecano. Questa sera li stiamo usando tutti, perché Lazzaro li meritava. Il prof. Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei, ha chiuso gli interventi tratteggiando la figura di Nicola lazzaro, autentico impegno per Massafra. Il prof. Fonseca si è soffermato sulla formazione cattolica, politica, universitaria e culturale di Lazzaro, ben consapevole che non era l’assistenzialismo a risolvere i problemi della nostra Città, ma la individuazione di nuove occasioni di sviluppo capaci di modificare le linee di tendenza e dare respiro alle potenzialità locali. Ma ciò che più conta – ha continuato Fonseca – furono il rapporto fiduciario che si istituì tra don Nicola e i suoi cittadini, il rispetto ancorchè dialettico con gli avversari politici, la diffusa percezione di poter contare su un autentico rappresentante di Massafra, l’attitudine pragmatica messa in atto nella soluzione dei problemi ben al di là di ogni prevaricazione ideologica.
La serata si è conclusa con lo scoprimento, per mano del sindaco Tamburrano e della signora Maria Caramia vedova Lazzaro, di una targa commemorativa posta sul muro del palazzo Municipale di Piazza Garibaldi.

ottobre 29, 2009
Castiglia, Elezioni Provinciali, Massafra, Popolo della Libertà, Scuola, Taranto
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![Deposizione della prima pietra del nuovo liceo massafrese [Foto di Luigi Serio] Deposizione della prima pietra del nuovo liceo massafrese [Foto di Luigi Serio]](http://www.pdlmassafra.it/wp-content/uploads/2009/10/Deposizione-della-prima-pietra-del-nuovo-liceo-massafrese-Foto-di-Luigi-Serio.jpg)
MASSAFRA – La questione ‘De Ruggieri’ è ormai una sorta di incubo per la scuola massafrese. Sulla cronaca ormai da decenni, sembrava si fosse risolta nella scorsa primavera, poco prima delle ultime elezioni provinciali. Il presidente Gianni Florido aveva finalmente ufficializzato, con la sua presenza e con la sua voce, la deposizione della prima pietra del nuovo liceo massafrese. Un mese di lavori, e poi di colpo tutto si ferma. Da allora, più nulla. Così la nuova sede liceale del De Ruggeri è tornata ad essere un sogno incompiuto. Il problema lo risolleva il consigliere provinciale Nino Castiglia, che sottolinea quella che lui non esita a definire una “passerella politica pre elettorale”: «Ricordiamo benissimo – dice il presidente del consiglio massafrese ed ora primo esponente consiliare della Puglia Prima di Tutto in seno al Consiglio Provinciale – come il presidente Gianni Florido si presentò alla città e agli studenti qualche giorno prima delle elezioni. Venne a Massafra per la posa della prima pietra del nuovo Liceo De Ruggeri. Una manifestazione in pompa magna, con cui si è preso in giro la cittadinanza e gli stessi studenti. Dopo un mese dall’inizio dei lavori si è praticamente bloccato tutto. I motivi? Li conosciamo: il progetto era ormai obsoleto, mancava delle norme attuali, oltre alla questione riguardante la gara d’appalto. Ora posso dire che ai massafresi tutto questo importa poco – continua Castiglia –. Importa invece sapere quello che ne sarà del nuovo Liceo. Che cosa si farà? Che fine ha fatto il progetto?».
Castiglia critica il vicepresidente della Provincia Emanuele Fisicaro, che in avvio di stagione scolastica ha ‘girato’ per le scuole a rassicurare tutti: «Ogni giorno sento Fisicaro inaugurare a parole nuove sedi. Sento da parte sua proclami, grandi progetti. Mi piacerebbe però sentirlo sul nostro Liceo, capire da lui come stanno le cose. Farò un’interpellanza in Consiglio Provinciale su questo tema». Intanto i termini dettati da Fisicaro durante la sua ultima visita al Liceo stanno per scadere: «Due mesi e rimettiamo in moto i lavori», aveva detto al dirigente scolastico del De Ruggeri. Uno, di questi mesi, se n’è già andato. Il timore è che tutto si fermi e quello che era diventata certezza, ossia la costruzione del nuovo edificio scolastico, ridiventi di nuovo una mera illusione. Si parlò di struttura iper tecnologica, di palestre, auditorium, laboratori, biblioteca, di spazi da aprire alla città, una scuola non solo scuola, insomma. Per il momento, però, non c’è ancora nemmeno la scuola. Qualcuno dica allora alla città e agli studenti a che punto siamo.
![Deposizione della prima pietra del nuovo liceo massafrese [Foto di Luigi Serio]2 Deposizione della prima pietra del nuovo liceo massafrese [Foto di Luigi Serio]2](http://www.pdlmassafra.it/wp-content/uploads/2009/10/Deposizione-della-prima-pietra-del-nuovo-liceo-massafrese-Foto-di-Luigi-Serio2.jpg)
Graziano Fonsino [Corriere del Giorno]
ottobre 27, 2009
Celebrazioni, Eventi, Massafra, Tamburrano, Taranto
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Le figure dei politici sono sempre messe in discussione; è il corrispettivo del vivere democratico, del concepire la stessa democrazia, quando non è la risultante di affinità di natura politica, di simpatia, di nepotismo, la negazione ed il contrario di tutto questo.
Ma vi sono perciò sempre e soltanto le figure carismatiche, quelle dotate di un input particolare, che riescono gratificanti, che simpatizzano a un solo battere di ciglio, che si fanno applaudire anche quando non aprono bocca.
La politica ci ricama su, con quella saggezza consumata nel tempo e ritrova di tanto in tanto, ora qui ed ora altrove, questi uomini che catalizzano simpatia, attenzione, consensi e voti.
Proprio come Nicola Lazzàro.
Il suo sorriso, la sua esperienza, la severa compostezza che non si sfiancava in un gretto arrivismo, ma che assorbiva luce dal mondo degli amici e verso i quali ebbe sempre un atteggiamento di comprensione e di affetto, rappresentarono l’umanità del suo essere e la via diritta che lo portarono ad agire nell’intricato mondo della vita amministrativa e politica con un ardore, una foga ed un tocco di sagacia che gli aprivano tutte le porte, carezzandolo di simpatia e di consensi.
Di soda formazione cattolica, consolidò la sua umana avventura all’interno del mondo della scuola dove esercitò il suo ruolo di docente di lettere prima e di capo d’istituto poi con dignità, amore e dottrina, arricchendo quel mondo affascinante della formazione culturale di una umanità e cordialità senza reticenze, creando un ambiente vivo, partecipe ed impegnato.
Poi la vita di partito nell’ambito di una Democrazia Cristiana quasi agli albori, ma consapevole delle sue prerogative, delle pieghe del variegato programma, appreso nella frequentazione di Aldo Moro, che lo ebbe commilitone tra gli ufficiali durante il servizio militare.
Fu in quegli anni e durante quella comune attività che si rinsaldarono vincoli amicali, mai venuti meno, ancor più collaudati dall’identico sentire di fede e dalle concordanti vedute politiche.
Ebbe così inizio la sua militanza attiva e quanto mai efficace nella vicenda amministrativa locale, che lo vide subito affermarsi quale primo cittadino in un momento ancora inquieto e convulso, non soltanto della vita civica, ma di quella nazionale.
Riuscì a coagulare intorno alla sua persona un’ampia fascia di consensi e iniziò la sua vicenda politica con ardore, con audacia, con perizia, ribaltando poco a poco i problemi e predisponendo una serie di iniziative che avrebbero visto la Massafra degli anni Cinquanta e Sessanta, che egli tanto amava, scossa da un fervore di attività che le conferiva prestigio e notorietà.
Ad onta dei critici piagnoni, che ancora vivono di rendita sugli immancabili e imponderabili dubbi di chi si espone in prima persona, Massafra in quel periodo, proprio per merito di Nicola Lazzàro, configurò un suo volto, la sua anima ed un ruolo che – purtroppo – per i risvolti politico-amministrativi di tutto lo spaccato nazionale e per la velocità con cui si è poi mossa la società in questi ultimi decenni, hanno fatto perdere quello smalto e fervore di un tempo.
Senza il benché minimo filo di retorica si può valutare oggi, dopo vent’anni dalla sua scomparsa, il servizio reso alla comunità locale e provinciale da Nicola Lazzàro, sempre in prima fila nel proporre risoluzioni vitali, esponendosi in proprio nei momenti cruciali, vischiosi ed importanti della nostra gente.
Possiamo senz’altro ricordarlo e tramandarlo come una voce vera che seppe sfidare i marosi e le difficoltà di un periodo abbastanza periglioso, appena all’indomani del secondo dopoguerra, quando i problemi erano tanti, le frustrazioni accumulate ancora di più e l’esasperazione dei reduci, dei braccianti, dei contadini, degli operai quanto mai vistosa.
Col suo intuito ed il suo acume seppe cogliere lo sviluppo che già intravvedeva all’orizzonte e riunire intorno a sé anche le poche esponenzialità culturali dell’epoca, intraprendendo un gioco di attività e di presupposti per la Massafra di domani.
Fu sempre in prima fila nella scuola, nella vita amministrativa, nell’agone politico, nei fermenti associativi di marca cattolica, dove ebbe attiva militanza, mai disertando, senza deflettere dai suoi principi, sempre vicino alla gente comunque motivata.
Egli si diceva sempre lontano dalle beghe, dalle camarille, dai perfidi giochi di squadra ed ancorato a forti radici sociali.
Privilegiò la bandiera della dirittura e dell’onestà politica, ispirandosi alla lezione sturziana ed impostando la sua azione sul piano della legittimità, senza l’ansia correntizia che già alimentava aspirazioni e velleitarismi, ma guardando avanti, con inflessibile tenacia e senza voler osare l’impossibile.
Fu interprete autentico della politica, protagonista a tutta pagina nelle vicende della ricostruzione, ponendo sempre al vertice della sua azione lo sviluppo e il nome della sua città, facendosi anche portabandiera e anticipatore del progresso della intera comunità jonica.
Fu sicuro presidio di fermezza, non rinunciando alle idee democratiche, di conclamata matrice cristiana.
Lo vedemmo crollare con la repentinità della folgore, come fu per Pietro Diasparro e qualche decennio dopo per mons. Fernando Maraglino, quasi che nella storia di questa nostra comunità aleggiasse un perfido destino.
Ci lasciò a mezzo della strada da percorrere e si sentì il vuoto, grande, riconosciuto da tutta la gente, anche dagli avversari politici e dai critici a mezzo servizio.
E fu come se la speranza si fosse spezzata ad un tratto, lasciando a metà la sua lezione di umanità, di abnegazione e di lealtà.
Dopo il clamore, come è in tutte le cose dell’uomo, ci fu il silenzio con la sua coltre impenetrabile.
Ma è pur vero che lo stesso silenzio, per chi ha bene operato e meritato, abbandoni qualche volta la sua solitudine e diventi squarcio di ricordi e di gratitudine.
Tratto da “IL RECINTO DEI RICORDI” di Paolo Catucci – 1992
[PdLMassafra.it]
ottobre 27, 2009
Celebrazioni, Consiglio Comunale, Massafra, Taranto
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![Municipio della Città di Massafra [foto di Luigi Serio] Municipio della Città di Massafra [foto di Luigi Serio]](http://www.pdlmassafra.it/wp-content/uploads/2009/10/municipio-613x1024.jpg)
Si terrà giovedì prossimo, 29 ottobre, alle ore 18, nell’Aula Consiliare del Palazzo Municipale (Piazza Garibaldi) la cerimonia del quarantennale della scomparsa del Prof. Nicola Lazzàro, già sindaco e presidente dell’Amministrazione Provinciale.
Il Consiglio Comunale, convocato in seduta straordinaria, sarà introdotto dal Sindaco; parleranno quindi i Capigruppo Consiliari e successivamente interverranno il dott. Gianni Florido, presidente dell’Amministrazione Provinciale di Taranto e il Prof. Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei.
Seguirà lo scoprimento della lapide sulla facciata del Palazzo municipale (via Caduti della Nave Roma) da parte della signora Maria Caramia vedova Lazzàro.
ottobre 25, 2009
Carnevale, Massafra, Popolo della Libertà, Tamburrano
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![Martino Tamburrano [foto di Luigi Serio] Martino Tamburrano [foto di Luigi Serio]](http://www.pdlmassafra.it/wp-content/uploads/2009/09/IMG_4856-687x1023.jpg)
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Martino Tamburrano [foto di Luigi Serio
Tamburrano: E' ora di creare un'armonia
MASSAFRA – “Non abbiamo mai smesso di lavorare per il Carnevale, al fine di organizzare, ogni anno, una manifestazione migliore”. Queste le parole di replica del sindaco Martino Tamburrano alle dichiarazioni polemiche espresse dai carristi nei giorni scorsi.
“Negli ultimi tre anni – ha affermato il primo cittadino – la manifestazione è cresciuta tantissimo. Per quanto riguarda le richieste dei cartapestai, mi dispiace che abbiano creato un fronte. Lo abbatterò aprendo al dialogo. Vogliamo creare quell’armonia che c’è stata fino all’altro giorno. Tanto è vero che, a richieste quali la corrente elettrica e la bonifica, è stata data una risposta. La corrente è stata riallacciata e l’iter per la disinfestazione è stato avviato”.
E c’è una buona notizia. “È intenzione dell’Amministrazione – ha annunciato il sindaco – vendere i due ex macelli, quello di via Mancini e quello dove sono siti attualmente i locali della cartapesta, con l’obiettivo di costruire la Cittadella del Carnevale. Lo comunicheremo ufficialmente entro il mese di novembre. Questa contrapposizione non mi piace. Stiamo lavorando per migliorare tutte le articolazioni che ci consentiranno di organizzare una manifestazione degna, come le ultime tre. C’è tutto un paese che deve interloquire con me anche su questo evento. Il Carnevale lo apro a tutta la città, anche all’ultimo studente del Liceo che voglia fare un manufatto”.
Francesca Piccolo [Corriere del Giorno]
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