agosto 14, 2009
Ambiente, Massafra, Puglia, Taranto
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“Vorrei chiarire che non sono stato commissariato dall’Ato Ta/1”. Il sindaco di Massafra, e presidente dell’Ambito Territoriale Taranto 1, interviene sulla situazione scatenata si nei giorni scorsi, quando il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha deciso di commissariare l’Ato Ta/1 basando la decisione sui ritardi riguardanti il Piano d’Ambito, alla base del ciclo della raccolta differenziata. Il primo cittadino massafrese prima specifica, poi ammonisce: “In questo modo è stato consumato l’ennesimo atto politico della Regione Puglia. Si tratta di un commissariamento ad acta per il Piano d’Ambito, che io fra l’altro avevo avviato nonostante il consorzio sia di recente costituzione. Avevamo fatto un buon lavoro, assieme a tutti i sindaci delle città facenti parte l’Ato Ta/1. Sono state commissariate tutte le Ato del centrodestra. Le altre non sono state toccate, vedi l’Ato Ta/3”.
Tamburrano attacca l’operato della Regione Puglia nei confronti del territorio tarantino: “Ci sarebbe molto da dire, dalla sentenza del consiglio di Stato alla questione inceneritore, alle infrastrutture che mancano o i contributi regionali che continuano a non arrivare. Nei nostri confronti non c’è mai stato un minimo sostegno, né dal presidente o dall’assessore all’ambiente né dal dirigente del settore ambiente. I nostri cittadini continuano a ‘pagare’ per colpa di altri”.
Continua: “Invece di commissariare ad acta un Ato che funziona in maniera autonoma, nonostante non sia arrivato un centesimo dalla Regione, Vendola dovrebbe pensare ai soldi per la differenziata, che non sono mai arrivati e che ora ci sono stati tolti. Si parla tanto di raccolta differenziata, e intanto il presidente della regione non solo concede l’ampliamento della discarica, ma toglie i fondi per la differenziata al nostro territorio”. Sul futuro spiega: “Continueremo con il nostro impegno, mi confronterò con il presidente provinciale Gianni Florido nel cercare un confronto che porti all’ottenimento di risultati concreti, e non alla propaganda politica”.
Graziano Fonsino [Corriere del Giorno]
agosto 5, 2009
Massafra, Popolo della Libertà
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Intervento dell’assessore all’Urbanistica Aldo Dimasi
Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Massafra, Aldo Dimasi, in risposta all’intervento sulla stampa del consigliere comunale Cosimo Semeraro, sulle questioni relative al Piano Regolatore Generale e ai documenti di programmazione:
“Ho letto con molta attenzione l’articolo pubblicato sull’ultimo numero de “La voce di Massafra” nel quale il consigliere comunale Cosimo Semeraro ha proposto di dare avvio, il più celermente possibile, al documento di programmazione ed al piano urbanistico generale.
Semeraro è uno del consiglieri più partecipi alla vita amministrativa e non fa mai mancare i suoi opportuni suggerimenti sui problemi più importanti sul tappeto. Il documento di programmazione preliminare ed il piano urbanistico generale appartengono certamente alla specie dei provvedimenti che affrontano i problemi dello sviluppo della città. Le vicende del piano regolatore generale sono, ormai, ben note a tutti e a ben vedere, forse, un piano concepito agli inizi degli anni Novanta mal si concilia con le prospettive di sviluppo della nostra città all’inizio del Ventunesimo secolo.
D’altro canto il programma di fabbricazione, ormai vetusto, e fonte di innumerevoli discussioni e di disagi per l’utenza circa l’interpretazione delle norme alla luce, anche, della legislazione sopravvenuta. Non c’è chi non veda, dunque, la necessità e l’urgenza di dotarsi di un nuovo piano urbanistico. Ad un tempo va considerato che, anche alla luce della non approvazione del P.R.G. vadano in via preliminare eliminate alcune incongruenze che hanno, di fatto, portato alla fine del vecchio piano adottato. Per fare qualche esempio, la grande abbondanza di vincoli che assoggettano il territorio di Massafra va in qualche modo rivista, giacché appare anacronistico considerare anche zone di pregio ambientale alcune zone del territorio ormai compromesse da anni di abusivismo poi condonato o, immediatamente limitrofe a queste.
Le carenze delle passate amministrazioni hanno fatto sì che alcuni vincoli si siano abbattuti sul Comune di Massafra in modo indiscriminate, per esempio il vincolo S.I.C., ZP.S. è presente anche all’interno del cimitero comunale.
Il vincolo P.A.I., intervenuto a seguito delle alluvioni ha di fatto bloccato lo sviluppo di tutta la zona industriale; l’attuale Amministrazione è intervenuta con la redazione di progetto di revisione del vincolo, ormai prossimo all’approvazione dell’autorità competente. Il vincolo paesaggistico, per il quale questa Amministrazione ha prodotto un pregevole studio di revisione sussiste ancora all’interno di alcune zone fortemente urbanizzate. Non è possibile concepire un nuovo piano urbanistico generale se non si affronta come sta facendo questa Amministrazione il problema della messa in sicurezza della statale Appia e della realizzazione di una arteria a sud della ferrovia che consenta la decongestione del traffico ed un più razionale e sicuro utilizzo della più importante arteria di circolazione del nostro territorio. Tutta questa attività, unita all’importante realizzazione di un piano di edilizia sociale ed alla definizione di situazioni urbanistiche fortemente condizionate dalla vetusta del P.D.F. e dalla loro realizzazione dopo la scadenza di vincoli ventennali come per la 167, o dal sovrapporsi di atti di varie amministrazioni come per il P.I.P., per il quale, tra 1′altro, e oramai prossimo il bando per 1′assegnazione delle aree, ha impegnato l’assessorato all’Urbanistica in questi tre anni di amministrazione e ad un tempo consentirà di consegnare al prossimo Piano Urbanistico Generale la certezza che, all’interno dello stesso non dovranno trovare soluzioni ereditate dallo strumento urbanistico attualmente in vigore.
Oggi, quindi, è opportuno, come chiede il consigliere Semeraro, che l’Amministrazione dia l’avvio alla redazione del nuovo strumento urbanistico.
Come arrivarci è la scommessa sulla quale si giocherà la credibilità dell’Amministrazione, della maggioranza dell’intero consiglio comunale in carica dal 2006. Al di là di quanto previsto per legge, occorrerà veramente coinvolgere tutta la città, con le sue forze economiche, culturali e sociali. A tal proposito un ruolo importante possono assumere le numerose associazioni riconosciute dal Comune, che dovranno fornire suggerimenti importanti per la redazione del piano. In questo modo dimostreranno, anche, che il loro ruolo non è solo quello di rendere piacevoli le serate estive, ma anche quello di collaborare a risolvere i problemi della città. Il P.U.G. con il suo documento di programmazione preliminare dovrà tracciare le linee dello sviluppo della nostra città che non potrà che essere rispettoso dell’ambiente in cui viviamo e della salvaguardia della qualità della vita. Dovrà prevedere l’integrazione delle periferie e la loro riqualificazione in termini urbanistici, penso a Parco di Guerra e alle zone marine.
Un piano che aldilà del P.I.R.P. dovrà far diventare il nostro centro storico una occasione di sviluppo turistico e di recupero delle nostre emergenze culturali, dando, comunque, prioritariamente vivibilità alla zona antica di Massafra dotandola di tutti i servizi primari ancora carenti. Razionalizzare e rafforzare le aree produttive consentendo lo sviluppo di esse verso il nuovo asse viario al di sotto della ferrovia. Dare una chiara vocazione turistico-residenziale alla zona a monte, al di fuori del perimetro del Parco delle Gravine. Infine il Piano dovrà prioritariamente dotare Massafra di tutti quei servizi e di tutti gli standard necessari a rendere migliore la qualità della vita nella nostra città. L’espansione edilizia dovrà essere rapportata alle effettive esigenze abitative, senza giocare su improbabili previsioni di sviluppo che ne allarghino a macchia d’olio le previsioni, tenendo, altresì conto che la realizzazione di nuove zone di espansione si deve coniugare con la necessita di allocare spazi per parcheggi, parchi, servizi pubblici nelle aree immediatamente a ridosso delle zone omogenee di tipo B e C, quasi del tutto prive di standard, al fine di attenuarne la carenza. A questo impegno nessuno deve sottrarsi, non valgono in questo caso i ruoli di maggioranza e minoranza o opposizione; e questa la sfida a cui sarà chiamata la classe dirigente tutta all’interno ed all’esterno del consiglio comunale. Il nuovo Piano Urbanistico Generale e un’occasione di confronto tra coloro che sono legati soltanto alla gestione del contingente e chi pensa al futuro. Su questo si giocherà la credibilità di ognuno di noi”.
[La voce di Massafra]
agosto 4, 2009
Chiatona, Massafra, Popolo della Libertà
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In riferimento a quanto apparso sulla stampa circa un “disinteressamento” del Comune di Massafra nei confronti delle problematiche inerenti alla rete idrica e fognaria nella località balneare di Chiatona, il sindaco Martino Tamburrano e l’assessore alla Fascia Costiera Raffaele Gentile intendono chiarire, in particolar modo al sindaco di Palagiano Rocco Ressa, alcuni punti fondamentali della vicenda.
Gli amministratori del Comune di Massafra affermano, sino a prova contraria, di non essere stati invitati all’incontro presso l’ATO Puglia Idrico, finalizzato a risolvere la citata problematica idrica/fognaria.
Per quanto riguarda i lavori per il completamento della rete idrica, Tamburrano e Gentile dichiarano la piena disponibilità a mettere in atto tutte le azioni necessarie alla conclusione della vicenda, accollandosi spese e costi imputabili al Comune di Massafra.
Al contempo, sindaco e assessore ricordano che la condotta idrica “lato Massafra” è in esercizio sin dal 2006.
Infine sia Tamburrano, sia Gentile assicurano la loro presenza al sopralluogo congiunto che avrà luogo il 25 agosto nella Marina di Chiatona e ribadiscono la piena collaborazione.
Affinché tutto ciò si sappia e qualcuno non dimentichi.