Castiglia e il progetto Liceo: «Nato vecchio e ora si vede»

Castiglia, Elezioni Provinciali, Massafra, Popolo della Libertà, Scuola, Taranto 0 Commenti

Deposizione della prima pietra del nuovo liceo massafrese [Foto di Luigi Serio]

MASSAFRA – La questione ‘De Ruggieri’ è ormai una sorta di incubo per la scuola massafrese. Sulla cronaca ormai da decenni, sembrava si fosse risolta nella scorsa primavera, poco prima delle ultime elezioni provinciali. Il presidente Gianni Florido aveva finalmente ufficializzato, con la sua presenza e con la sua voce, la deposizione della prima pietra del nuovo liceo massafrese. Un mese di lavori, e poi di colpo tutto si ferma. Da allora, più nulla. Così la nuova sede liceale del De Ruggeri è tornata ad essere un sogno incompiuto. Il problema lo risolleva il consigliere provinciale Nino Castiglia, che sottolinea quella che lui non esita a definire una “passerella politica pre elettorale”: «Ricordiamo benissimo – dice il presidente del consiglio massafrese ed ora primo esponente consiliare della Puglia Prima di Tutto in seno al Consiglio Provinciale – come il presidente Gianni Florido si presentò alla città e agli studenti qualche giorno prima delle elezioni. Venne a Massafra per la posa della prima pietra del nuovo Liceo De Ruggeri. Una manifestazione in pompa magna, con cui si è preso in giro la cittadinanza e gli stessi studenti. Dopo un mese dall’inizio dei lavori si è praticamente bloccato tutto. I motivi? Li conosciamo: il progetto era ormai obsoleto, mancava delle norme attuali, oltre alla questione riguardante la gara d’appalto. Ora posso dire che ai massafresi tutto questo importa poco – continua Castiglia –. Importa invece sapere quello che ne sarà del nuovo Liceo. Che cosa si farà? Che fine ha fatto il progetto?».

Castiglia critica il vicepresidente della Provincia Emanuele Fisicaro, che in avvio di stagione scolastica ha ‘girato’ per le scuole a rassicurare tutti: «Ogni giorno sento Fisicaro inaugurare a parole nuove sedi. Sento da parte sua proclami, grandi progetti. Mi piacerebbe però sentirlo sul nostro Liceo, capire da lui come stanno le cose. Farò un’interpellanza in Consiglio Provinciale su questo tema». Intanto i termini dettati da Fisicaro durante la sua ultima visita al Liceo stanno per scadere: «Due mesi e rimettiamo in moto i lavori», aveva detto al dirigente scolastico del De Ruggeri. Uno, di questi mesi, se n’è già andato. Il timore è che tutto si fermi e quello che era diventata certezza, ossia la costruzione del nuovo edificio scolastico, ridiventi di nuovo una mera illusione. Si parlò di struttura iper tecnologica, di palestre, auditorium, laboratori, biblioteca, di spazi da aprire alla città, una scuola non solo scuola, insomma. Per il momento, però, non c’è ancora nemmeno la scuola. Qualcuno dica allora alla città e agli studenti a che punto siamo.

Deposizione della prima pietra del nuovo liceo massafrese [Foto di Luigi Serio]2

Graziano Fonsino [Corriere del Giorno]

«Fitto ha pagato caro gli errori sulla Sanità, ma dopo tanti anni siamo allo stesso punto»

Castiglia, Consiglio Comunale, Massafra, Sanità 0 Commenti

nino castiglia

MASSAFRA – Alle affermazioni degli esponenti di centrosinistra, in particolare a quelli del Partito Democratico, risponde il presidente del Consiglio Comunale di Massafra, Nino Castiglia. Il massimo rappresentante consiliare sbotta per le affermazioni che arrivano soprattutto dai massafresi, che hanno definito la seduta monotematica sulla questione ospedale una sorta di ‘farsa’ preelettorale. «Se si è convocato un Consiglio comunale monotematico sulla sanità – dice Castiglia – è perché si ritiene che le cose non vadano molto bene. Io sono il primo ad augurarmi che loro facciano tutti gli investimenti possibili affinché si riapra l’ospedale di Massafra, ma mi auguro anche che stiano dicendo la verità». Il presidente dell’Assise dice la sua: «Per me la verità, al momento, è che da 5 anni attendiamo l’ospedale che loro avevano promesso in campagna elettorale, quando vinsero proprio sull’onda degli errori di Fitto, e quell’ospedale oggi non c’è ancora. Se lo avremo tra un mese io farò loro i complimenti, ma mancano 4 mesi alle elezioni regionali, e al di là della politica, loro dissero che appena tornati al potere avrebbero ripristinato l’ospedale a Massafra. Che poi stiano per spendere per la sanità ionica oltre 30 milioni di euro a me fa piacere, ma l’ospedale per il momento è lo stesso di sei anni fa». Risponde, poi, a chi dice che ci vuole tempo per ricostruire quello che si è distrutto in pochi giorni: «A Terlizzi mi sembra che l’ospedale sia stato riaperto. Chiediamo solo chiarezza».

Sul tema ‘Consiglio comunale’, risponde alla Ramunno, quando parla di ‘comizio comunale’: «Quando loro hanno fatto i cortei mi sembra che nessuno abbia mai parlato, da parte nostra, di messa in scena. A loro stavano a cuore le sorti dell’ospedale, come stanno a cuore a noi oggi. Le parti si sono invertite, Fitto ha pagato per i suoi errori, ma l’ospedale non c’è ancora. La responsabilità è di Fitto che ce l’ha tolto e di Vendola che non ce l’ha ancora restituito». Sulla disponibilità a collaborare dice: «Lavorano al governo da 5 anni, e noi in questi 5 anni non abbiamo mai fatto né cortei né sit-in. Quale disponibilità vogliono ancora?» .

Graziano Fonsino [Corriere del Giorno]

Chiusura ufficiale della campagna elettorale

Castiglia, Elezioni Provinciali, Massafra, Popolo della Libertà, Tamburrano, Taranto 0 Commenti

Chiusura ufficiale della campagna elettorale  [foto esculsive pdlmassafra.it e "Martino Tamburrano su facebook" - fotografie di Donato Montemurro]

Presentazione dei candidati Martino TAMBURRANO e Nino CASTIGLIA

Castiglia, Elezioni Provinciali, Massafra, Popolo della Libertà, Tamburrano, Taranto 5 Commenti
“]img_0380

[foto di Donato Montemurro

La  coalizione del centro-destra ha dato il via a Massafra alla campagna elettorale per le elezioni provinciali ed europee del prossimo giugno. In una gremita piazza Vittorio Emanuele sono stati presentati i candidati alla carica di consigliere provinciale Martino Tamburrano e Nino Castiglia, alla presenza del candidato Presidente Domenico Rana.

Ha introdotto gli interventi l’assessore Raffaele Gentile, il quale, dopo aver ricordato il lavoro serio, concreto e attivo che l’amministrazione Tamburrano sta svolgendo, ha sottolineato l’importanza della consultazione elettorale, in un’ottica di verifica del percorso che il centrodestra sta compiendo a livello nazionale dopo la costituzione di un nuovo grande raggruppamento politico, nonché di valutazione complessiva sull’operato del governo Berlusconi, che sta dimostrando con i fatti la capacità di risoluzione dei problemi anche in concomitanza di gravi tragedie.

Ma soprattutto, ha sottolineato Gentile, il voto è importante affinché possa concretizzarsi quel “Progetto Massafra” che vedrà questa città protagonista di un percorso virtuoso sul territorio provinciale, come merita.

 

Parola ai candidati e primo ad intervenire l’attuale Presidente del Consiglio Comunale Nino Castiglia, candidato per “La Puglia prima di tutto” nel collegio Palagiano-Massafra.

Castiglia ha spiegato le ragioni del suo impegno, prima fra tutte la volontà di dare visibilità alla nostra città. Massafra -ha proseguito Castiglia- è una città laboriosa, viva, dinamica. Abbiamo le migliori aziende agricole del territorio, una classe imprenditoriale di tutto rispetto che sviluppa posti di lavoro, economia; una rete di piccoli e medi artigiani ed una prospera attività commerciale che dà lustro all’intera città. Massafra, per i comuni limitrofi, è un modello da imitare.

Non abbiamo paura -ha affermato Castiglia- di confrontarci con i nostri avversari sulle problematiche, sui temi dello sviluppo e della crescita del nostro territorio, perché veniamo da esperienze politiche di governo e personali che ci mettono nella condizione di poter chiedere ai nostri elettori il loro sostegno.

Il fallimento della giunta Florido -ha detto Castiglia- è visibile in tutti i settori della politica, cioè scuola, istituzioni, sociale, ambiente. Massafra ha pagato e l’abbiamo vissuto in questi cinque anni sulla nostra pelle.

Si poteva almeno richiedere il famoso ristoro ambientale e avremmo digerito in altro modo il boccone amaro della diossina e di tutto l’inquinamento. Avremmo almeno investito sul nostro territorio i fondi che potevamo ricevere dalle grandi industrie che inquinano il nostro territorio. E poi le grandi potenzialità legate allo sviluppo del porto, una grande opportunità tenuta ferma in un cassetto.

Noi -ha concluso Castiglia- faremo tutto quello che è possibile, con il massimo impegno, affinché si possa ridare quella dignità e quel rispetto alla nostra Provincia di cui abbiamo bisogno.

      

È toccato quindi al Sindaco Martino Tamburrano, candidato per “Il Popolo della Libertà” nel collegio di Massafra.

Tamburrano ha esordito spiegando l’obiettivo principale della sua candidatura, cioè “riprendere da dove avevamo lasciato con la precedente giunta Rana”. Il tutto in connessione con il lavoro svolto in questi anni di amministrazione comunale e in rapporto proficuo con l’attività del governo centrale.

Voglio evidenziare brevemente -ha proseguito Tamburrano- le “disattenzioni” dell’amministrazione Florido verso la nostra città.

In termini culturali, ci ha tolto il Paisiello che noi avevamo decentrato, impedendo così a decine di studenti di proseguire gli studi musicali. Gli istituti scolastici sono abbandonati a se stessi.

In termini di viabilità, nulla è stato fatto sul nostro versante della provincia; e quando non si è attenti allo sviluppo della viabilità, significa che non si vuole sviluppare il territorio. Ecco un valido motivo per la nostra presenza nell’amministrazione della Provincia.

Con l’amministrazione Rana -ha affermato Tamburrano- avevamo lasciato un bilancio sano. Oggi troviamo un bilancio con tanti buchi di disavanzo, solo per aver organizzato una società mista, la Taranto Isolaverde, che è stata capace solo di sottopagare duecento persone. Florido ha fatto fallire l’accordo con l’Ilva per la ripresa in termini occupazionali, sociali ed economici dei territori circostanti, con un mancato introito pari a 56 milioni di euro. E la gestione di bilancio sano significa anche poter dare risposte alla collettività.

Anche per questo -ha concluso Tamburrano- abbiamo bisogno di degni rappresentanti nell’amministrazione provinciale, e non solo, e fin d’ora possiamo garantire al presidente Rana la più proficua collaborazione.

 

Ha preso infine la parola il prof. Domenico Rana, candidato presidente per la coalizione di centrodestra.

Rana ha ringraziato Martino Tamburrano “per l’immediata adesione non appena mi è stata offerta la candidatura per la Presidenza della Provincia, per questa sua disponibilità, per il rapporto di collaborazione con persone che ti assicurano quel senso di responsabilità e onestà intellettuale. Questo è il vero programma di un amministratore: costruire una squadra, una squadra nella quale ci siano persone che assicurino efficienza, imparzialità e serenità nell’esercizio della funzione amministrativa”.

Con Martino -ha proseguito Rana- abbiamo lavorato sodo insieme e abbiamo ottenuto dei risultati nei più svariati settori della vita amministrativa, per esempio per l’università. Il risultato non è stato tanto il fatto di aver consolidato una scelta formativa dell’università a Taranto ma è quello di aver creato una sorta di irreversibilità dei risultati ottenuti. Oggi è ormai inarrestabile quel processo che abbiamo innescato in quel momento e questo è il risultato. Di questo risultato si è giovato soprattutto Florido e lui ovviamente ha vissuto una rendita di quel processo che abbiamo innescato.

Se noi -ha affermato Rana- valorizziamo, attraverso l’elevazione culturale, la risorsa umana, avremo un automatico sviluppo degli altri settori.

A proposito di sanità, conosciamo bene il livello delle nostre strutture sanitarie, anche a causa di una scellerata politica che ha inteso smentire la politica della precedente giunta regionale. Ma se non realizziamo i presupposti per la qualificazione dell’uomo che si dedichi alla scienza medica, noi non potremo ottenere un risultato utile per la salute e per la vita della nostra gente.

Anche per questo, noi ci proponiamo, fra gli altri, l’obiettivo di realizzare un altro diritto fondamentale della vita di una collettività, cioè  il diritto alla salute. Noi, e con te Martino ci metteremo subito al lavoro, porteremo a Taranto la Facoltà di Medicina e Chirurgia affinché si ottenga nel corso e nell’ambito del nostro mandato.

“Non vi starò a dire tante altre cose -ha concluso- perché conoscete già qual’é stato il nostro impegno e quale è stata la nostra onestà ad assolverlo. Martino e Nino, insieme ce la faremo!!!”