Corso Roma: REALIZZAZIONE FOGNA BIANCA

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Proseguono speditamente i lavori di realizzazione della rete di fogna bianca in Corso Roma.

L’intervento interessa, oltre al corso principale, molte strade adiacenti, quali Via Redipuglia, Via Bolzano, Via Pola, Via Fiume, Via Trieste, Via Gorizia, Via Poerio, Via Libertini e Via Lamarmora.

Il progetto e la direzione dei lavori vedono impegnati gli ingegneri Orazio Ricci, Carmelo Gallo, Pietro Iaia, Michele Mazzarano, Orazio Lazzaro, e il geologo Antonio Tramonte.

L’impresa appaltatrice è l’A.T.I. costituita dalla Parisi Scavi e Costruzioni di Laterza e da M.P. Lavori di Taranto

 

L’opera ha un costo complessivo di € 500.000,00, è interamente finanziata con fondi del Ministero dell’Ambiente e prevede una durata dei lavori pari a 6 mesi.

L’intervento consiste nella realizzazione di griglie di intercettazione delle acque piovane e nella costruzione di un tronco principale di raccolta collegato al recapito finale esistente, il tutto al fine di regolamentare il deflusso e il convogliamento delle acque meteoriche in questa parte dell’abitato.

Sarà, inoltre, interamente rinnovata la pavimentazione stradale di corso Roma, previa fresatura del tappeto bituminoso esistente e idonea risagomatura della sede viaria.

Tale importante opera era attesa da molti anni, sempre più richiesta e sollecitata dai residenti e dai commercianti del quartiere più popoloso della città, e permetterà di eliminare i notevoli disagi che si verificano nella zona in occasione delle piogge. 

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Lavori Corso Roma [foto L. Serio

La Direzione Lavori e l’Impresa appaltatrice hanno ottimizzato le modalità esecutive dell’intervento per ridurre al minimo gli inevitabili disagi dei cittadini, anche in considerazione del traffico veicolare e pedonale che interessa Corso Roma e le strade limitrofe, soprattutto in questo periodo di apertura dell’isola pedonale estiva.

Visto lo stato d’avanzamento dei lavori, è molto probabile che gli stessi siano completati con largo anticipo rispetto alla scadenza programmata.

 

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Lavori Corso Roma [foto L. Serio

Quest’opera ricade nell’ambito degli interventi che l’amministrazione Tamburrano sta realizzando per salvaguardare la città dagli eventi alluvionali, e segue le opere già completate che hanno interessato il quartiere S. Francesco, la zona S. Agostino, la strada per Martina Franca, Viale Magna Grecia e il raccordo con la S.S. Appia.

Lavori Corso Roma [foto L. Serio]

Lavori Corso Roma [foto L. Serio

Lavori Corso Roma [foto L. Serio

Lavori Corso Roma [foto L. Serio

 

QUESTA È LA SANITÀ DI VENDOLA: SCANDALI, TANGENTI, INCHIESTE, SPRECHI, CLIENTELISMO, TASSE E INEFFICIENZA

Circolo della Libertà, Massafra, Puglia, Sanità 1 Commento

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La sanità era stato il cavallo di battaglia alle scorse elezioni regionale

Che la Sanità della Regione Puglia fosse uno dei cavalli di battaglia del centro-sinistra lo sapevano tutti. Ma che si arrivasse a questo, soprattutto dopo una campagna elettorale in cui Vendola aveva dipinto il piano di riordino sanitario Fitto come il morso di Dracula sul collo di un povero anemico, be’, questo era un po’ più difficile da immaginare.

Ma ciò è ancora nulla rispetto a quanto evidenziato dalle vicende giudiziarie sulla questione della sanità pubblica e privata, che in Puglia è un nodo più aggrovigliato che altrove. La Procura di Bari stringe e tra i nomi spunta Tedesco, ex assessore alla Sanità (Pd) dimessosi in febbraio e che ora, caso strano, si appresta a subentrare al Senato a De Castro, neoeletto eurodeputato. C’è quello della Cosentino, manager della Asl di Bari. E c’è anche quello di Intini, amministratore del gruppo e amico di D’Alema. Iniziano a venir a galla così pesanti responsabilità dell’establishment del Pd, ma soprattutto si evince che l’attenzione giudiziaria sul Presidente del Consiglio stia fungendo da “ammortizzatore” per evitare che i media si concentrino sul vero fulcro dell’attività d’indagine relativa agli scandali della sanità convenzionata.

Ecco la verità sulla sanità di Vendola: spese per il personale fuori controllo, debiti con i fornitori in crescita del 26% e soprattutto un «buco» nei bilanci di altri 500 milioni rispetto a quanto stimato dalla Regione. È impietosa la fotografia della sanità pugliese scattata dalla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti: presenta numeri preoccupanti, e contiene qualche considerazione di carattere amministrativo che deve far riflettere. Tutti i bilanci del triennio 2005-2007 presentano perdite, complessivamente pari a 971 milioni di euro, contro i 481 milioni dichiarati dalla Regione. La differenza, 490 milioni, rappresenta una sorta di deficit occulto. Per le Asl di Bari, Foggia e Taranto e per gli Ospedali Riuniti di Foggia, i collegi sindacali non hanno espresso parere favorevole ai bilanci.

Altro problema, quello del saldo di mobilità sanitaria (i pugliesi che vanno a farsi curare fuori dalla Puglia), arrivata a toccare i 183,4 milioni di euro. C’è poi la questione della spesa del personale che, nonostante i vincoli di legge, vede i manager continuare ad assumere chi vogliono senza alcun controllo.
Ultimo capitolo, quello dei debiti, che nel 2007 hanno raggiunto la cifra di 2.428 milioni di euro di cui 1.438 nei confronti dei fornitori.

Senza dimenticare che la Regione Puglia ha aumentato le addizionali regionali all’Irpef, l’aliquota Irap e le accise sulla benzina al massimo consentito dalla legge per far fronte all’aumento della spesa sanitaria.

Quali sono stati i benefici? Che continuiamo a pagare più tasse e abbiamo la spesa sanitaria più elevata.

“Predicavano bene  ma nei fatti hanno razzolato male”. Con queste parole può essere sintetizzato quello che sta accadendo alla sanità pugliese in queste ore e al governo di centro-sinistra. L’azzeramento della Giunta deciso da Vendola equivale alle sue dimissioni; è l’ammissione del totale fallimento del suo progetto politico di governo. Con il dimissionamento forzato dell’assessore alla Sanità, poi con la sospensione del manager della più grande Asl della Puglia e, infine, con l’azzeramento della Giunta Regionale, Vendola conferma di aver governato per 4 anni con modalità diametralmente opposte a quelle promesse nel 2005.

Altro che “ Puglia migliore”.

L’IMPORTANZA DEL VOTO DEL 21 e 22 GIUGNO

Circolo della Libertà, Elezioni Provinciali, Massafra, Taranto 0 Commenti

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Dopo l’ottimo risultato elettorale del centro-destra a Massafra, che ha visto l’elezione al primo turno dei candidati Martino TAMBURRANO e Nino CASTIGLIA, il CIRCOLO DELLA LIBERTà invita i cittadini a recarsi alle urne per il ballottaggio in programma il 21 e 22 giugno, per proseguire il percorso positivamente intrapreso. 

         Gli elettori, con il voto del 6 e 7 giugno, hanno inteso premiare l’impegno dell’amministrazione comunale in carica, la serietà e la coerenza dei candidati, la credibilità delle loro proposte, la concretezza dei loro programmi.

         Quanto ottenuto è un primo passo verso la vittoria finale che porterà il prof. Domenico RANA alla Presidenza della Provincia di Taranto.

L’obiettivo da raggiungere merita un ulteriore impegno da parte degli elettori.

 

         La giunta Florido ha trascurato il nostro territorio e i cittadini del versante occidentale della provincia lo hanno ben compreso, come dimostra il dato elettorale. La percentuale di voti ottenuta, pari al 33%, per chi amministra il comune capoluogo, la provincia e la regione, ha il significato di una bocciatura senza appello.

Taranto e l’intera provincia hanno bisogno di un’amministrazione capace, che possa proficuamente rapportarsi con il governo centrale e sia in grado di intercettare le risorse che la comunità europea mette a disposizione, per creare le condizioni di sviluppo economico e le opportunità di lavoro che Florido non è stato capace di realizzare.

            Non riconsegniamo la nostra provincia a chi l’ha trascinata agli ultimi posti della classifica nazionale, non affidiamo il nostro futuro a gente che dopo il voto non potrà che litigare, vista l’eterogeneità della coalizione pro-Florido, che va dalla destra della Poli Bortone all’estrema sinistra di Rifondazione Comunista.

 

Il prof. Rana saprà valorizzare l’esperienza e le capacità di chi ha già amministrato e continua a ben amministrare, l’entusiasmo della nuova classe politica che il centro-destra ha eletto, la determinazione di chi crede nelle potenzialità del nostro territorio, la compattezza di una coalizione omogenea nella composizione e coerente nei programmi, indirizzando la provincia di Taranto sulla strada dello sviluppo sociale, economico, culturale.

In questo ambito, potrà e dovrà concretizzarsi, grazie al “peso” politico ed elettorale di Martino Tamburano e Nino Castiglia, quel “Progetto MASSAFRA” che rappresenta l’obiettivo primario da perseguire per la nostra città.