Oggi Franzoso visita l’ospedale con i vertici del Pdl

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Ospedale Matteo Pagliari - Massafra

Oggi alle ore 10.30 il deputato del Pdl Pietro Franzoso e il consigliere regionale Arnaldo Sala saranno all’ospedale di Massafra, «Matteo Pagliari» per un sopralluogo e una conferenza stampa. La visita è dettata dalle allarmanti previsioni del piano sanitario regionale che per la struttura di Massafra prevede la chiusura. All’incontro saranno presenti anche il sindaco di Mas safra, Martino Tamburrano, i sindaci dei comuni del versante occidentale, Mottola, Ginosa, Martina Franca, Castellaneta, Palagianello, il capogruppo del Pdl in Provincia, Giuseppe Cristella. Saranno tra l’altro annunciate iniziative contro la chiusura, dell’ospe d a l e. «E’ una testimonianza – spiega Franzoso -. Voglio essere solidale con i massafresi per il torto che stanno subendo. E poi è una critica agli sperperi della sanità. Dirò chiaramente anche il disastro sulla gestione economico-finanziaria, i debiti che oggi si riverberano sulla cittadinanza pugliese, il doppio danno delle tasse pagate e dei debiti non estinti, ma anzi accresciuti con servizi in termini assistienziali deficitari». Circa i problemi riguardanti il mondo della sanità locale, il Pdl a Massafra punta l’attenzione sul “Pa gliari” proprio per il rischio chiusura. La posizione del partito di maggioranza comunale è forte: per evitare la chiusura occorre puntare sulla realizzazione di un pronto soccorso autonomo e della chirurgia pneumologia, sul ritorno dei reparti di ortopedia e medicina oltre agli opportuni ambulatori. Lo stesso sindaco Tamburra no, nel corso della seduta monotematica, dal titolo «Quale futuro per l’ospedale di Massafra», aveva ricordato le sue «battaglie» per il «Pagliari» e gli atti che ha adottato. Una struttura ospedaliera – secondo il Pdl – che è diventata luogo negli ultimi anni di inau gurazioni «e di baratti perpetrati ai danni di Massafra». Un piano che ancora oggi può essere modificato. Naturalmente l’invito lanciato dallo stesso sindaco mira ad intraprendere un percorso unitario: «Se tutti – ha rimarcato Tamburrano – con onestà e giusta emotività, capendo circostanze e situazioni, lavoreremo all’unisono, renderemo possibile questo progetto e contribuiremo ancora di più alla crescita morale e civile di Massafra».

Antonello Piccolo [La Gazzetta del Mezzogiorno]

Berlusconi sfiducia Fini, via da Pdl e dalla Camera

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Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini [foto ANSA]

ROMA – Alla fine la rottura, quella definitiva, insanabile, e’ arrivata. E le parole – scritte nell’ufficialita’ di un documento votato da 33 membri dell’ufficio politico su 36 – aggettivano pesantemente il solco della crisi. Berlusconi, addirittura, parla di Fini al passato (”i litigi erano un prezzo troppo alto”) e quasi lo deride quando, denunciando il suo venir meno dal ruolo istituzionale, nel documento ricorda con una punta di sarcasmo come il presidente della Camera avesse ”rivendicato il suo ruolo superpartes” solo durante la campagna elettorale delle regionali. Per ”non dare il suo sostegno” al bene comune del partito, rincara. Una terzieta’ a senso unico, insomma, e di comodo, e’ l’accusa di Berlusconi che fa ripercorrere quasi minuto per minuto dettagliatamente tutto il travagliato rapporto con Fini nel documento. Un Fini il cui ”atteggiamento distruttivo non era prevedibile” ma che tuttavia ha via via evidenziato un profilo politico di opposizione al governo, al partito ed alla persona del Presidente del Consiglio”. Accuse pesanti che quasi fanno passare in secondo piano il deferimento ai probiviri di Granata, Briguglio e Bocchino, annunciato nelle prime righe del documento che poi dedica le sei cartelle solo ad attaccare (con motivazioni) Fini. L’ex leader di An, dunque, e’ fuori dal partito, dunque. Ma fuori anche dalla presidenza della Camera. Un desiderata, questo. Forse solo una richiesta politica ad effetto alla quale, pur indirettamente, Fini risponde seccamente scandendo che la terza carica dello Stato non e’ ”nelle sue disponibilita”’. Una situazione che il Capo dello Stato, si sottolinea in ambienti parlamentari, sta seguendo con attenzione non senza preoccupazione. Intanto la risposta politica dei finiani – costruita pezzo per pezzo durante tutta la giornata – arriva in contemporanea alla conferenza stampa del premier a Palazzo Grazioli e ai primi lanci d’agenzia: dimissioni dal gruppo e formazione di gruppi autonomi. I numeri, almeno quelli fatti circolare alla Camera e al Senato fanno esultare gli uomini vicini a Fini, che ha pero’ deciso di rinviare ad una conferenza stampa da tenere domani la controreplica al Cavaliere. E di argomenti cui ribattere ce ne sono molti: ”dall’assoluta incompatibilita’ delle posizioni dell’On. Fini con i principi ispiratori del Popolo della Libertà, con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attività politica del Popolo della Libertà”, alla denuncia del venire meno della fiducia del PdL nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera” fino all’aver volutamente profittato della liberta’ di dissenso nel partito per trasformarla da ”legittima a uno stillicidio di distinguo” finalizzati ad una ”critica demolitoria”. E ci vuole tutta la storia politica e lo sforzo diplomatico di Ignazio La Russa per leggere in quel ‘viene meno allo stato la fiducia’ nei confronti di Fini (unica aggiunta al documento entrato a Palazzo Grazioli) un modo per ”non chiudere la porta a chiave” in faccia all’ex leader di An.

[ANSA]

Tamburrano: «L’Ilva paghi per i danni ambientali»

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Tamburrano in Provincia

E Tamburrano rispolvera le roialty. Ovvero, la contropartita economica che un’attività industriale garantisce all’ente locale in cui insistono gli impianti per compensare i danni subiti dal territorio. Il consigliere provinciale del Pdl, nonché sindaco di Massafra, evoca questo strumento per richiedere che «l’Ilva paghi alla Provincia una cifra che copra i danni ambientali subiti per la presenza nel territorio di diverse discariche». In questo modo, per Tamburrano, «la giunta provinciale – afferma Tamburrano – potrebbe incamerare risorse preziose per diversi milioni di euro. In questa fase, in questo delicato momento in cui tutti noi ci dobbiamo impegnare per il miglioramento delle condizioni ambientali, non possiamo stare in silenzio. Se fossi Florido e Stefàno, farei così». Tamburrano poi, in un successivo intervento, si è mostrato scettico sulla possibilità della Provincia di «fare cassa» vendendo parte del suo patrimonio immobiliare. E poi, ancora, il sindaco di Massafra ha contestato la tesi di Mancarelli e Florido per cui gran parte delle difficoltà della Provincia sarebbero addebitabili alla manovra correttiva dei conti pubblici voluta dal ministro Tremonti. «La verità – tuona Tamburrano – è un’altra. Avete sbagliato le priorità programmatiche e le scelte». Nella sua replica Florido, invece, aveva difeso la scelta dell’Amministrazione di iniziare a provare di «vendere qualche immobile». Poi, il presidente della Provincia di Taranto ha usato pa role dure contro i presidi degli istituti scolastici. «Bisogna applicare la legge sul dimensionamento scolastico. Non si possono aumentare ogni anno le aule scolastiche e poi chiedere continuamente alla Provincia di Taranto di intervenire per realizzare nuove aule. Bisogna essere chiari anche con i presidi e dire loro che non ci sono soldi per intervenire ogni anno per ristrutturare le strutture. Bisogna rispettare una legge dello Stato. Appunto, quella del dimensionamento».


Fabio Venere [La Gazzetta del Mezzogiorno]

Insediamento Consulta della Gioventù

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manifesto_consulta

Mercoledì 26 maggio p.v., alle ore 20,00, presso la Sala Consiliare di Piazza Garibaldi, avrà luogo l’Insediamento della Consulta della Gioventù.

Faranno parte della Consulta, dopo espressa adesione: i giovani residenti in Massafra con età compresa tra i 16 e i 32 anni che dimostrino di aver partecipato ad attività di tipo pubblico; un rappresentante per ogni gruppo sportivo costituito; un rappresentante per ogni organizzazione comunale di categoria nel settore industria, artigianato, commercio, libere professioni, sindacale e agricolo; un rappresentante per ogni associazione con specifiche strutture giovanili.

I membri di diritto della Consulta saranno: il sindaco Martino Tamburrano e l’assessore alla Gioventù Raffaele Gentile, un rappresentante eletto negli organismi rappresentativi delle scuole secondarie superiori di Massafra, i sindaci del Consiglio Comunale dei Ragazzi (anche con mandato concluso), un rappresentante per ogni parrocchia (indicato dagli organismi parrocchiali), un rappresentante per ogni confessione religiosa presente in loco, un rappresentante dei movimenti giovanili dei partiti politici presenti in Città, un rappresentante per ogni gruppo scout.

Alla seduta di insediamento interverranno il sindaco Martino Tamburrano e l’assessore alla Gioventù Raffaele Gentile.

Lavori Ponte Strada Comunale “La Macchia”

Lavori Pubblici, Massafra, Popolo della Libertà 0 Commenti

L’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Marraffa e l’assessore alla Fascia Costiera Raffaele Gentile comunicano che si sono conclusi i lavori di ripristino della Strada Comunale in corrispondenza del Ponte “La Macchia”.

Nello specifico sono state eseguite opere di riempimento e di consolidamento, con blocchi di cemento, che hanno interessato il ponticello denominato “La Macchia”.

Tale intervento consentirà nuovamente la piena fruizione della strada, posta nella zona costiera “La Macchia”, eliminando i disagi provocati dall’interruzione per un cedimento strutturale.

Brillante risultato ottenuto dall’amministrazione Tamburrano

Lavori Pubblici, Massafra, Popolo della Libertà, Tamburrano 0 Commenti
L'Ass. Giuseppe Marraffa e il Sindaco Martino Tamburrano [foto Luigi Serio]L’Ass. Giuseppe Marraffa e il Sindaco Martino Tamburrano [foto Luigi Serio]

La sicurezza prima di tutto. Questo il “tema” forte che sta mattina il sindaco Martino Tamburrano ha posto sul tavolo della conferenza stampa inerente alle ultime novità regionali sulla messa in sicurezza di n. 3 rotatorie di smistamento del traffico industriale e retro portuale.

Siamo stati ammessi – ha affermato il sindaco – ad un finanziamento di €. 2.500.000,00 per la realizzazione delle “famose” rotatorie per decongestionare il traffico, specialmente quello pesante, che si riversa sulla fondamentale arteria stradale. Ma, dopo i continui contatti e colloqui avuti con gli imprenditori locali e i loro rappresentanti di categoria, dopo aver meditato a fondo su quante vite vengono spezzate in quel tratto di statale, ritengo che i primi interventi siano indirizzati alla messa in sicurezza della Statale Appia. Pertanto saranno eseguiti i lavori nel tratto di strada tra la discarica comunale e lo stabilimento dell’Heineken, con realizzazione di complanari e di una rotatoria all’altezza di Viale Magna Grecia. Per le altre rotatorie e il tratto che conduce sino all’uscita del casello autostradale sono in attesa di avere notizie in merito dall’ANAS. Inoltre – ha continuato il sindaco Tamburrano – si sta aprendo il cantiere che porterà alla costruzione di una bretella che collegherà Via Ferrara (Zona Industriale) con lo svincolo portuale (circa km. 4). Per il brillante risultato ottenuto, che coinvolge tutta la provincia ionica e la Regione, devo ringraziare l’assessore regionale Michele Pelillo, il consulente della Provincia ing. Angelo Cimmini, il presidente della Provincia Gianni Florido.

L’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Marraffa, ha sottolineato come l’Amministrazione comunale non abbia trascurato alcun progetto, andando oltre l’aspetto campanilistico e tenendo presenti anche le opere riguardanti l’intero territorio. Siamo soddisfatti per il lavoro che stiamo svolgendo e come riusciamo ad intercettare finanziamenti importanti senza gravare sulle tasche dei nostri concittadini – contribuenti. La Statale Appia rappresentava un problema insostenibile ed ora, oltre alla sicurezza, riusciremo a guardare con molta attenzione all’importante settore della retroportualità e allo sviluppo ad esso collegato.

Il sindaco Tamburrano ha concluso l’incontro dichiarando auspicando che i lavori possano essere cantierizzati entro la fine dell’anno.

SEPARATI IN CASA, LA SOLUZIONE PEGGIORE

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Oronzo De Mita
Oronzo De Mita [Capogruppo Consiliare del PDL]

Doveva essere un momento di serenita’ ed e’ invece arrivato quello della massima confusione.
Castiglia vuole creare una alternativa al Centro-Destra in versione riveduta e scorretta, ma e’ impossibilitato per mancanza di seguito consiliare e popolare.
Ha deciso di rimanere nel “PDL” con lo scopo dichiarato di rompere le scatole a Martino Tamburrano e, non bastasse all’intera maggioranza che lo sostiene.
Peggio di cosi’ non poteva andare per il Sindaco e per tutta la coalizione di centro-destra.
Non e’ il caso di ripercorrere le tappe che in alcuni mesi hanno portato al terremoto politico.
Serve solo ricordare che le cause del dissidio interno sono due, uno di facciata e una psicologica.
Quella di facciata ha connotazioni nobili o comunque vendibili come tali:
Castiglia, a mio avviso e modesta interpretazione delle situazioni, da tempo non e’ piu’ di Centro-Destra, forse non lo e’ mai stato, ma un radicale autonomo che sogna un partito di Destra con molte idee di Sinistra o gradite alla sinistra, dalla quale egli (ed i suoi fedelissimi, pochi) ha bisogno di essere approvato, benedetto e considerato un degno interlocutore democratico, piu’ affidabile di Tamburrano.
La causa psicologica riguarda i rapporti personali tra “NINO” e “MARTINO” che non sono mai stati sempre eccellenti, tranne che per brevi e alternati periodi nei precedenti anni di mandato e che ora sono ridotti ad una reciproca antipatia ai limiti dell’insofferenza.

Probabilmente dietro lo strappo del Presidente del Consiglio Comunale c’e’ un gruppo di “PRESSIONE” con un unico sogno, quello di una massafra “detamburranizzata”.
L’obiettivo e’ estrometterlo dalla scena politica aprendo una strada a una “leadership costituente” capace di coagulare le forze moderate formando una “NUTRITA” e “ASSORTITA” squadra di addetti alla spinta. Una compagnia di “PERDENTI DI SUCCESSO” pronti a tentare l’assalto alla fortezza del PDL ed offrire una sponda per “liberare chi si sente prigioniero dall’altra parte”.

Presidente Consigliere Castiglia, non sarai certo tu o i tuoi adepti che fara’ ”ballare” Tamburrano, lo si e’ visto in tutte le elezioni, e’ un osso abbastanza duro.
Difficile che Tamburrano assista senza reagire alla guerriglia del suo antagonista interno. Certamente sara’ una partita molto dura, ma la storia della politica sia Nazionale che Locale di questo ventennio lo ha dimostrato, sa essere creativa e beffarda.

Detto questo ricordo altresì che la Presidenza del Consiglio è attribuita ad un Consigliere Comunale, nominato, nella prima seduta del consiglio, tra i consiglieri eletti, e può essere revocato, con le stesse modalità di elezione così come prevede lo statuto comunale all’art.35.
Chiarito quest’aspetto, io non stò chiedendo la revoca del Presidente, ma stò dichiarando di non riconoscermi più nella  sua veste di Presidente del Consiglio Comunale, nonostante il mio contributo a renderlo tale, a causa di un atteggiamento incoerente e incompatibile con il ruolo istituzionale “super partes” che un Presidente del Consiglio, dovrebbe attuare come sua prima responsabilità.
Si tratta di una determinazione adeguatamente motivata e che pone in luce la effettiva violazione di regole comportamentali connaturate alla carica di garante della corretta dinamica politico-amministrativa dell’ente comunale.
Questa neutralità, proprio perché inserita nella dialettica politica dell’azione di governo locale, ben potrebbe prestarsi ad una valutazione in termini di “fiducia politica”, intesa, ovviamente, non come adesione alla linea politica della maggioranza consiliare, ma come capacità di consentire il pieno e corretto dispiegarsi delle opzioni emerse all’interno delle istituzioni comunali.
In questo contesto, addebito al Presidente Castiglia l’assunzione di comportamenti volti ad incidere, con forte peso, sulla dialettica del consiglio, attraverso dichiarazioni e condotte che mettono in discussione il ruolo garantistico proprio della figura del presidente.
In questo senso, appaiono particolarmente gravi la dichiarazioni rese dal Presidente Castiglia sia in conferenza stampa che ai giornali e ampiamente diffusa dalle tv e dalla stampa, nella quale l’interessato affermava, proprio nella qualità di Presidente del Consiglio Comunale: “per il ruolo istituzionale che ricopro, sento l’obbligo di distanziarmi dal sindaco e dalla sua maggioranza”.
Ugualmente grave e sintomatico del venir meno di un ruolo equidistante dalle posizioni politiche in campo risulta che nei comizi durante la campagna elettorale annunciava  che partiva da lui il nuovo centro destra a Massafra in alternativa all’amministrazione Tamburrano.

I comportamenti appena riassunti sono effettivamente idonei a minare la fiducia del consiglio nella capacità del presidente a svolgere correttamente e imparzialmente il proprio ruolo.
E’ forse vero che queste condotte potrebbero essere valutate in modo diversificato, sulla base della particolare sensibilità dell’assemblea consiliare.
Ma ciò non significa affatto,  che il Presidente del Consiglio goda di una posizione di stabilità assoluta o quasi assoluta, che lo porrebbe al riparo dalla revoca.
L’unica certezza e’ che il Presidente del Consiglio Comunale , per dimostrare di non essere “morto politicamente”, sta’ provando a rendere difficile la vita al Sindaco Tamburrano.
Pertanto e concludo, se il Presidente Castiglia deve continuare a fare questo tipo di politica di livelllo mediocre in contrasto con una maggioranza deve dimettersi dal ruolo Istituzionale di Presidente del Consiglio Comunale e svolgere il ruolo di Consigliere Comunale unico compito che gli spetta in quanto eletto a tale carica.

Oronzo DE MITA

[Capogruppo Consiliare del PDL]

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