giugno 10, 2010
Ambiente, Popolo della Libertà, Provincia di Taranto, Tamburrano, Taranto
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E Tamburrano rispolvera le roialty. Ovvero, la contropartita economica che un’attività industriale garantisce all’ente locale in cui insistono gli impianti per compensare i danni subiti dal territorio. Il consigliere provinciale del Pdl, nonché sindaco di Massafra, evoca questo strumento per richiedere che «l’Ilva paghi alla Provincia una cifra che copra i danni ambientali subiti per la presenza nel territorio di diverse discariche». In questo modo, per Tamburrano, «la giunta provinciale – afferma Tamburrano – potrebbe incamerare risorse preziose per diversi milioni di euro. In questa fase, in questo delicato momento in cui tutti noi ci dobbiamo impegnare per il miglioramento delle condizioni ambientali, non possiamo stare in silenzio. Se fossi Florido e Stefàno, farei così». Tamburrano poi, in un successivo intervento, si è mostrato scettico sulla possibilità della Provincia di «fare cassa» vendendo parte del suo patrimonio immobiliare. E poi, ancora, il sindaco di Massafra ha contestato la tesi di Mancarelli e Florido per cui gran parte delle difficoltà della Provincia sarebbero addebitabili alla manovra correttiva dei conti pubblici voluta dal ministro Tremonti. «La verità – tuona Tamburrano – è un’altra. Avete sbagliato le priorità programmatiche e le scelte». Nella sua replica Florido, invece, aveva difeso la scelta dell’Amministrazione di iniziare a provare di «vendere qualche immobile». Poi, il presidente della Provincia di Taranto ha usato pa role dure contro i presidi degli istituti scolastici. «Bisogna applicare la legge sul dimensionamento scolastico. Non si possono aumentare ogni anno le aule scolastiche e poi chiedere continuamente alla Provincia di Taranto di intervenire per realizzare nuove aule. Bisogna essere chiari anche con i presidi e dire loro che non ci sono soldi per intervenire ogni anno per ristrutturare le strutture. Bisogna rispettare una legge dello Stato. Appunto, quella del dimensionamento».
Fabio Venere [La Gazzetta del Mezzogiorno]
febbraio 22, 2010
Ambiente, Governo, Italia, Popolo della Libertà
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TARANTO – «Il Paese ha bisogno di energia e il ritorno al nucleare è una strategia giusta, ma la Puglia ha già dato il suo contributo dal punto di vista della produzione di energia»: lo ha detto il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, nel corso di una convention a Taranto per le regionali. «Sbaglia chi pensa: mai nel mio giardino. Fa solo demagogia. La scelta del Governo – ha aggiunto Fitto – non fa una grinza, ma la Puglia ha già dato». Fitto ha poi polemizzato con il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in particolare sul tema della sanità.
«Il piano sanitario – ha detto – è rimasto lo stesso di cinque anni fa» e «il centrosinistra ha badato più alla comunicazione, spendendo 38 milioni in consulenze, che all’utilizzo dei fondi Fas». Infine Fitto ha rammentato che «le imprese in Puglia sono tartassate da un’Irap altissima e pagano la benzina più che nel resto d’Italia». «Noi – ha concluso il – pensiamo a un nuovo modello di sviluppo. Meno spot e più fatti: un obiettivo che Rocco Palese saprà centrare».
[La Gazzetta del Mezzogiorno]
dicembre 19, 2009
Ambiente, Chiatona, Massafra, Tamburrano
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- Depuratore visto dal satellite
Il sindaco Martino Tamburrano ha inviato una missiva all’assessore regionale alle Opere Pubbliche, Fabiano Amati, con la quale chiede un autorevole intervento per sbloccare l’agognata vicenda del “depuratore di Palagiano”, a servizio della fascia costiera di Massafra e della stessa Palagiano.
Il 25 agosto del corrente anno una delegazione dell’ATO Idrico ha visitato l’impianto di depurazione del Comune di Palagiano, non ancora terminato per la mancanza dell’erogazione dei previsti finanziamenti, rendendosi conto dello stato dei lavori e dell’importanza strategica di tale ultimazione.
Il ritardo nella realizzazione – scrive Tamburrano – determina una situazione a dir poco “grottesca”: la rete fognaria è ultimata, ma non può entrare in esercizio! Lascio al suo buon senso e alla sua perspicacia – continua a scrivere il sindaco – intuire i disagi, sia ambientali, sia igienico-sanitari, provocati nelle affollate località balneari della costa occidentale ionica.
Per quanto suddetto – conclude il primo cittadino – facendo leva sulla sensibilità, già mostrata in precedenti occasioni, le chiedo di adoperarsi per sbloccare il finanziamento dovuto, così da poter concludere l’opera prima che inizi la stagione balneare.
Tamburrano ricorda come il mancato avvio dell’entrata in esercizio della rete fognaria sta provocando il blocco della riqualificazione urbana e ambientale della fascia costiera Massafra-Palagiano.
Nonostante i sinergici interventi effettuati con il sindaco del Comune di Palagiano, Rocco Ressa, i finanziamenti non giungono e il depuratore non riesce ad essere ultimato.
Da qui l’iniziativa del sindaco Tamburrano che, sollecitato anche dalle associazioni presenti nelle località balneari di Chiatona e Verdemare, si è rivolto all’assessore Amati per chiudere l’annosa problematica, prima dell’inizio della prossima estate.
I sindaci dei Comuni di Massafra, Martino Tamburrano e Palagiano, Rocco Ressa, attendono fiduciosi un positivo intervento regionale.
dicembre 11, 2009
Ambiente, Massafra, Tamburrano
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“Oggi il Comune di Massafra può considerarsi sicuro al 70% da problematiche connesse al dissesto idrogeologico”. Questa è la forte dichiarazione pronunciata dal sindaco Martino Tamburrano nel corso di una conferenza stampa. Tamburrano ha illustrato alla stampa il completamento di importanti infrastrutture di sicurezza. Gli interventi, ammontanti a circa 6 milioni di euro, hanno interessato tutto il territorio urbano con particolari lavori a monte e a valle. “E’ stata creata – ha evidenziato il sindaco - una vasta rete di fogna bianca in varie parti dell’abitato come Viale Marconi, Via Martina Franca, il canale denominato “tre ponti” in Viale Magna Grecia, Corso Roma. I fondi rinvengono da finanziamenti CIPE e Regione Puglia. In sostanza – ha continuato il sindaco – si tratta di intercettare le acque a monte, nel centro abitato e a valle, eliminando così quelle situazioni di pericolo e di disagio che venivano a crearsi in occasioni delle precipitazioni meteorologiche. Come dimenticare le alluvioni del 2003, 2005 e 2008.
Inoltre, Massafra, qualche giorno fa ha ricevuto un finanziamento regionale di 3 milioni di euro per un progetto di consolidamento delle gravine. A tal proposito devo ringraziare l’interessamento dell’assessore regionale Michele Pelillo. Questo è solo un primo stralcio di un grande progetto, già inserito in Area Vasta. A proposito di sicurezza, di ambiente e di vivibilità – ha affermato il sindaco – sono in attesa di ricevere gli ultimi nulla osta necessari per diventare soggetto attuatore per la riqualificazione e la sistemazione della famigerata Strada Statale Appia, nel tratto compreso dallo svincolo del casello autostradale all’ingresso della discarica controllata. Il progetto, concordato le associazioni di categoria e la società civile, prevede la realizzazione di tre rotatorie e complanari. Sono anche in attesa di conoscere la certezza del finanziamento.
Voglio ricordare – ha concluso il sindaco Tamburrano – che al momento del mio insediamento mi resi conto che nonostante le citate alluvioni del 2003 e 2005, nulla era stato fatto per la messa in sicurezza dell’intero territorio massafrese. Le abitazioni si allagavano, i terreni agricoli anche e la statale Appia per un semplice acquazzone diventava impraticabile nei pressi di Massafra.
dicembre 4, 2009
Ambiente, Massafra, Popolo della Libertà
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Al via i lavori per la “Prevenzione del Patrimonio Boschivo” e “Interventi di Difesa Idraulico-Forestale”, presso la località massafrese “Pineta Verde Mare”.
I lavori, promossi dall’Assessorato alla Protezione Civile retto dall’ing. Maurizio Ludovico, sono finanziati dalla Regione Puglia (Area Politiche per lo Sviluppo Rurale e Forestale) e interessano un’area di circa 5 ettari della tipica pineta di “Pinus halepensis”, con ampie zone di macchia mediterranea (Lentisco e Fillirea).
L’intervento, eseguito dalla “SMA s.p.a”, è finalizzato al recupero della funzionalità degli ecosistemi forestali con aumento della capacità di difesa intrinseca del soprassuolo e, naturalmente, alla riduzione del rischio da incendi boschivi.
E’ previsto: il taglio degli alberi morti, la pulizia completa del sottobosco e la successiva piantumazione di 1000 nuovi alberi tra pino d’aleppo, ginepro coccolone, lentisco e fillirea.
L’assessore alla Protezione Civile, Maurizio Ludovico, ha evidenziato che “continua il lavoro di pulizia e prevenzione da incendi boschivi nelle zone collinari ed in quelle marine. Già all’inizio dell’anno abbiamo eseguito interventi di manutenzione straordinaria dei cigli stradali in vaste zone di contrada “Panarella” e contrada “Cernera”, nonché il totale ripristino della strada di accesso al bosco “bellavista”, completamente impraticabile. Adesso iniziamo – ha continuato Ludovico – i lavori nella “Pineta di Verde Mare”. Nell’autunno del prossimo anno è in agenda la pulizia nella Pineta di Chiatona. Tali importanti interventi – ha concluso l’assessore – sono determinati da un lavoro sinergico tra il nostro Ufficio Ecologia Protezione Civile, l’IRIF provinciale retto dall’Ing. Schirano e dall’ispettore Casavola e la Regione Puglia”.
novembre 7, 2009
Ambiente, Italia, Popolo della Libertà, Turismo
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Sale a 2,785 miliardi di euro il platfond destinato a sostenere le imprese nel settore turistico ricettivo previsto dall’iniziativa “Italia & Turismo”. Il ministro Brambilla ha siglato, il 5 novembre 2009, una serie di accordi con tre nuovi istituti di credito – Banca Nazionale del Lavoro, Monte dei Paschi di Siena e Banca Popolare dell’Emilia Romagna – che si vanno ad aggiungere agli altri cinque gruppi bancari – Banca Intesa San Paolo, Unicredit, Banco Popolare, Banca Popolare di Milano, Banca Popolare di Sondrio – già integrati nel progetto.
Il progetto “Italia & turismo”, che era stato presentato il 3 giugno 2009, a Palazzo Chigi, dal presidente del Consiglio Berlusconi e dal ministro Michela Vittoria Brambilla, mira a potenziare lo sviluppo del settore turistico, favorendo l’accesso al credito. “Abbiamo chiaro che il turismo è uno dei settori che possono avere il maggior sviluppo e quindi aumentare la loro quota nel prodotto nazionale” ha detto il premier, ricordando che oggi viaggiano nel mondo 800 milioni di cittadini per turismo e nei prossimi cinque anni la cifra è destinata ad aumentare.
Grazie a questa iniziativa, vengono messe, a disposizione del comparto, ingenti risorse finanziarie aggiuntive, a condizioni particolarmente vantaggiose rispetto all’ordinaria attività creditizia.
Al plafond iniziale di 1,6 miliardi di euro, si sono così sommati altri 1,185 miliardi, destinati al finanziamento di nuovi investimenti nel settore turistico ricettivo, compresi villaggi, agriturismi, campeggi, a sostegno della riqualificazione del settore stesso, anche attraverso il rinnovamento di macchinari e impianti, risparmio energetico, investimenti pubblicitari.
L’operazione, che prevede il coinvolgimento delle associazioni di categoria, tra cui Assoturimo, Confesercenti, Confcommercio, Federturimo, Confindustria, riguarda oltre alle condizioni di credito alle imprese, anche i tempi di risposta ed evasione delle istruttorie di finanziamento, il supporto operativo e “progetti pilota” che accompagneranno le micro e piccole imprese del settore in un percorso di rinnovamento.
Tra gli interventi più urgenti, quelli necessari a destagionalizzare il turismo, cioè estenderlo a tutti i periodi dell’anno, puntando su comparti come il turismo congressuale, culturale, del benessere fisico. Importante anche puntare sulla formazione degli operatori del settore.
I finanziamenti non prevedono importi minimi, ma hanno tetti massimi e tassi di interesse che variano a seconda della banca impegnata nel progetto; la durata, anch’essa variabile, è compresa tra un minimo di sei mesi fino ad un massimo di 20 anni, con la possibilità di un periodo di preammortamento (rate di soli interessi).
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