giugno 14, 2010
Celebrazioni, Massafra, Tamburrano
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“Caro don Antonio, credo che oggi i giovani, i parrocchiani, i massafresi, siano stati stimolati ad affrontare il percorso di moralità, di buona convivenza civile e sociale anche per merito tuo. Per questo ti dico a nome loro e mio, grazie di tutto e per tutto”.
Ecco il passaggio finale con cui il sindaco Martino Tamburrano, ieri sera, ha chiuso il suo intervento ufficiale in occasione della solenne cerimonia di dedicazione di Piazza Dante all’indimenticabile Don Antonio Laporta, primo parroco della Chiesa di San Francesco da Paola, scomparso dieci anni fa.
Lo scoprimento della targa marmorea commemorativa, avvenuto per mano del sindaco Tamburrano e della Signora Rosaria Lovelli, nipote di don Antonio, è stato preceduto da una partecipata concelebrazione Eucaristica presieduta dal vicario della diocesi di Castellaneta, Mons. Giuseppe Favale.
Al cospetto di tantissima gente il sindaco ha ricordato come don Antonio si distinse sin da subito per le sue particolari doti umane e per la sua capacità di aggregare, di seminare, di moralizzare, di rispondere alle pregnanti e varie richieste provenienti dai suoi parrocchiani e dai cittadini in genere, con una dinamicità straordinaria che sorprendeva anche il più determinato dei politici o il più burocrate dei dipendenti.
Mons. Favale nel corso della sua omelia, prendendo spunto dalla conclusione dell’anno sacerdotale ha ricordato i parroci e sacerdoti scomparsi a Massafra, soffermandosi sul loro prezioso operato.
Padre Luca Scuttari, il parroco di San Francesco da Paola, ha parlato di don Antonio nel suo “campo d’azione”.
“Con grande piacere – ha affermato Tamburrano – la città rende merito a don Antonio Laporta che, in questo luogo e in questa parrocchia (S. Francesco n.d.r.), incise gli indelebili segni del suo grande impegno ed altruismo contribuendo alla crescita morale e religiosa di Massafra”.
La cerimonia è stata chiusa da mons. Favale con la benedizione della targa commemorativa.
giugno 10, 2010
Celebrazioni, Massafra
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Sabato 12 giugno p.v., alle ore 19,00, presso il piazzale antistante la Chiesa di San Francesco da Paola, avrà luogo la solenne cerimonia di dedicazione di Piazza Dante alla memoria di Don Antonio Laporta.
Questo il programma dell’evento: ore 19,00 concelebrazione Eucaristica presieduta dal vicario della Diocesi di Castellaneta, Mons. Giuseppe Favale; ore 20,00 scoprimento targa di dedicazione “Piazza Don Antonio Laporta”.
Don Antonio Laporta (all’età di 26 anni viene ordinato sacerdote) nel 1959 è nominato parroco fondatore della Parrocchia di San Francesco da Paola, missione che svolgerà per circa 40 anni.
Il suo cammino sacerdotale è costellato da fede, carità, generosità e impegno sociale nella sua Massafra.
Don Antonio, come ricorda il sindaco, si distingue sin da subito per le sue particolari doti umane e per la sua capacità di aggregare, di seminare, di moralizzare, di rispondere alle pregnanti e varie richieste provenienti dai suoi parrocchiani e dai cittadini in genere, con una dinamicità straordinaria e sorprendente.
Il 26 dicembre 1999, dopo una lunga malattia ritorna alla Casa del Padre nel comune rimpianto della Comunità parrocchiale e dell’intera Massafra.
Per questa solenne celebrazione è stata dettata la seguente epigrafe: “In questo luogo e in questa parrocchia, don Antonio Laporta, incise gli indelebili segni del suo grande impegno ed altruismo contribuendo alla crescita morale e religiosa di Massafra. La Civica Amministrazione nel decennale della sua scomparsa volle perpetuarne il ricordo intitolando questa piazza al suo nome”.
giugno 2, 2010
Celebrazioni, Massafra
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Il Sindaco Martino Tamburrano nella ricorrenza del 64° Anniversario della Fondazione della Repubblica ha inteso sensibilizzare la cittadinanza sui valori e sugli ideali che uniscono il popolo italiano.
Con l’affissione di un manifesto , il Sindaco Tamburrano ha rivolto ai suoi concittadini il seguente messaggio : “Festeggiamo insieme il compleanno della Repubblica, onoriamo i simboli della Nazione. Esprimiamo sempre più il nostro senso di appartenenza. Teniamoci stretta la nostra Patria, coltiviamo la libertà e alimentiamo la condivisione”.
maggio 17, 2010
Celebrazioni, Massafra, Tamburrano
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Bagno di folla, di partecipazione, di commozione.
Così può essere sintetizzata la serata di inaugurazione del Centro di Prevenzione Donna “Federica Ranieri”, che ha avuto luogo ieri, domenica 16 maggio 2010.
Nella nuova struttura “rosa” le donne avranno la possibilità di effettuare una ampia prevenzione attraverso la mammografia, l’ecografia, la dermatologia e altri servizi, non ultimo quello del nutrizionista.
L’assessore ai Servizi Sociali Antonio Cerbino, uno dei più granitici sostenitori del progetto del Centro, nell’intervento di apertura si è soffermato sull’importanza dell’associazionismo e del volontariato e sul percorso che ha portato all’apertura della struttura.
Il presidente della Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori – Sede di Taranto, Perla Suma, si è complimentato con il sindaco e con l’assessore Cerbino per la sensibilità ed umanità mostrata nei confronti del mondo femminile. Massafra – ha continuato il presidente Suma – è il primo tra i comuni della Provincia di Taranto ad aver avviato un centro di prevenzione. Questa sera – ha concluso Suma – è l’inizio di un cammino in cui molto si può fare. Il presidente del “Progetto Federica”, Franco Fuggiano, ha tracciato brevemente i campi di azione dell’Associazione e le iniziative socio-umanitarie già intraprese. Don Fernando Balestra, parroco della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, ha impartito la benedizione al Centro “Federica Ranieri”. Il sindaco Martino Tamburrano, nel suo messaggio conclusivo, ha affermato che le donne di Massafra, oggi, hanno uno strumento in più per non nascondersi, per non rassegnarsi, per non abbandonarsi, per combattere, per conoscere, per dare vita alla propria vita e speranza ad ognuna di loro. Con l’inaugurazione del Centro di Prevenzione Donna – ha continuato il sindaco – aggiungiamo una nuova tessera a quel mosaico creato con grande sacrificio durante questi ultimi quattro anni, in cui è emersa chiaramente la volontà dell’amministrazione di porre la persona al centro di ogni attività. Una centralità fatta di servizi, di sicurezza, di cultura, di socializzazione, di risposte alle domande più pregnanti, più difficili, ma al contempo più stimolanti.
La targa di dedicazione è stata scoperta dalla mamma di Federica Ranieri (una giovanissima ragazza scomparsa a causa di un male incurabile) e dal presidente Perla Suma, mentre il nastro tricolore è stato tagliato dal sindaco Martino Tamburrano.
maggio 3, 2010
Celebrazioni, Massafra
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Un caldo sole massafrese, ieri mattina, ha riscaldato la più toccante delle cerimonie massafresi: la consegna delle simboliche chiavi della città alla Madonna della Scala, principale patrona di Massafra.
Tutta la Città si è stretta attorno alla Sua Madonna per – come ha affermato il sindaco – affidarle speranze, implorazioni e protezione alle famiglie, alle case, al territorio.
Il sindaco Martino Tamburrano, nel corso del suo intervento, si è soffermato sui temi più attuali che interessano la collettività ed ha annunciato come, pochi giorni fa, la Giunta Comunale, su sua proposta, abbia eletto Massafra “Città Mariana”. Non potevamo restare insensibili – ha affermato il sindaco – alla devozione per la Madonna della Scala, del Monte Carmelo, di Tutte le Grazie e dell’Immacolata. Il primo cittadino ha evidenziato come l’impegno giornaliero amministrativo sia rivolto in modo sostanzioso ai giovani ed anziani, due delle categorie maggiormente colpite dalla crisi economica che preoccupa in modo pregnante le nostre famiglie. “La sicurezza – ha continuato il sindaco – lo sviluppo, l’appartenenza, la condivisione, non sono termini astratti o chimere elettorali, ma realtà che, e lo posso affermare a quattro anni dal mio insediamento, hanno reso Massafra migliore, moralmente migliore, umana, destandola da un torpore acquiescente, e ora fortemente sana e, da molti, finalmente seguita con attenzione”. Prima di chiudere il suo intervento Tamburrano ha ricordato, nel decennale della scomparsa, don Antonio Laporta, indimenticato rettore del Santuario della Madonna della Scala e Parroco di San Francesco, annunciando che nel prossimo mese di giugno sarà solennemente celebrato con la dedicazione a suo nome della Piazza antistante la Chiesa di S. Francesco da Paola.
Il vescovo della diocesi di Castellaneta, Pietro Maria Fragnelli, si è rivolto alla popolazione esaltando la figura della Madonna, avvalendosi anche delle parole del Santo Padre Benedetto XVI, proferite in occasione di una sua visita ad un santuario mariano. Mons Fragnelli si è anche soffermato sulla figura di don Tonino Bello, il vescovo della Diocesi di Molfetta, dopo l’avvio del processo di canonizzazione.
aprile 29, 2010
Celebrazioni, Massafra
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Domenica 2 maggio p.v., alle ore 11,30, in Via Vittorio Veneto – angolo Viale Marconi, la Comunità Cattolica e la Municipalità rinnoveranno il Patrocinio alla Madonna della Scala, affidandole le simboliche “Chiavi della Città”.
Il sindaco Martino Tamburrano consegnerà le “Chiavi della Città alla Madonna della Scala” e rinnoverà, a nome di Massafra, l’invocazione alla Beata Vergine Maria, affinché continui a proteggere ed a preservare il popolo massafrese ed il suo territorio.
Il vescovo della Diocesi di Castellaneta, Mons. Pietro Maria Fragnelli, con la sua presenza sancirà solennemente l’importanza del rito.
La protezione della Madonna della Scala risale al 1743 quando in occasione di un devastante terremoto che colpì duramente molte località dell’Italia meridionale, Massafra fu graziata. Il popolo massafrese, attribuendo lo scampato pericolo all’intercessione della Madonna della Scala, la invocò come sua protettrice e ne chiese il riconoscimento al Papa che lo accordò nel 1776.
Il corteo civico di domenica prossima muoverà da Piazza Garibaldi alle ore 11, per raggiungere la Insigne Collegiata di S. Lorenzo, dalla quale, congiuntamente al vescovo ed alle Confraternite, si avvierà lungo Via Vittorio Veneto per l’incontro con il simulacro della Madonna proveniente dall’omonimo Santuario.
Il rito della consegna delle “Chiavi della Città” è un intreccio di fede, devozione e tradizione popolare.
In considerazione dei suddetti festeggiamenti, la circolazione stradale nei giorni 1, 2 e 3 maggio pp.vv. subirà alcune variazioni. Pertanto tutti gli automobilisti sono invitati a prestare la massima attenzione alla segnaletica opportunamente predisposta dal Comando di Polizia Municipale.
aprile 27, 2010
Celebrazioni, Massafra
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![65° Anniversario della Liberazione [foto L. Serio] 65° Anniversario della Liberazione](http://www.pdlmassafra.it/wp-content/uploads/2010/04/IMG_4835-1024x768.jpg)
- 65° Anniversario della Liberazione [foto L. Serio]
“La ricorrenza odierna non è solo occasione per ricordare a tutti noi i fatti fondanti la storia della nostra Patria, ma rappresenta anche un momento per costruire una condivisione nazionale e una coscienza identitaria”.
Con queste parole il sindaco Martino Tamburrano, ieri sera, ha aperto il suo discorso commemorativo sull’importante appuntamento del “25 Aprile”. Il corteo cittadino, dopo essersi formato presso la casa comunale ed aver percorso
Corso Italia, è giunto in una affollata Piazza Vittorio Emanuele per la deposizione di una corona di alloro al Monumento ai Caduti. Erano presenti: autorità civili e militari, l’Associazione Carabinieri, l’Associazione Marinai d’Italia, la Sezione Combattenti e Reduci, la Sezione Invalidi e Mutilati di Guerra, l’ANMIL, la Società Operaia, l’ARVM Protezione Civile di Massafra, il Gruppo M.A.S.C.I., rappresentanze di alunni, accompagnati da Dirigenti e professori, delle Scuole: Media “A. Manzoni”, Media “N. Andria”, Elementare “E. De Amicis”, I.T.A.S. “C. Mondelli” e I.T.I.S . “E. Amaldi”.
Il sindaco Tamburrano nel corso del suo intervento ha detto: “Difendiamo la Costituzione, non da qualcuno, ma per qualcosa, per quel sentimento nazionale unitario che dopo 65 anni appare maturo e pronto a sbocciare nelle nostre case, nei luoghi di incontro giornaliero, nei posti di aggregazione”. Il primo cittadino ha affidato il suo messaggio di chiusura a Don Surzo: “i popoli sotto dittatura anelano alla libertà; se manca tale anelito cessa il senso della personalità, il desiderio del progresso, il valore dell’iniziativa. I popoli che tendono a progredire, si affermano nella libertà e per la libertà”.
L’orchestra della Scuola Media “A. Manzoni” ha chiuso la partecipata cerimonia con una applaudita esibizione musicale.
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