Conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2010 del Palio della Mezzaluna di Massafra

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Sabato 4 settembre 2010, alle ore 10, a Palazzo De Notaristefani, avrà luogo la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2010 del Palio della Mezzaluna di Massafra.

La manifestazione storico-rievocativa in costume della battaglia del fiume Tara del 1594 è organizzata dall’associazione culturale “MassafraNostra”, con il patrocinio del Comune di Massafra, della Provincia di Taranto e della Regione Puglia.

L’edizione 2010 del Palio è volta ad ampliare ulteriormente i legami di amicizia e condivisione con le “Città del Palio”. Dopo Siena, Foligno, Ascoli Piceno e L’Aquila, quest’anno lo scambio culturale e solidale sarà attuato con la città di Arezzo, la cui “Giostra del Saracino” vanta una storia secolare.

Il “Settembre Massafrese”, quest’anno, si aprirà, domenica 5 settembre, con le Olimpiadi in Palio, gli ormai consolidati giochi a punti tra gli atleti dei sei rioni della città, che scandiranno il periodo precedente la giornata clou dell’evento, domenica 19 settembre, caratterizzata dal Corteo storico e dalla Corsa per l’aggiudicazione del Palio. Sabato 11 settembre è in programma il Convegno nazionale di studio “Le Città del Palio”, mentre il 12 settembre i riflettori saranno puntati sulla Giostra dei Cavalieri.

Alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione interverranno: il sindaco di Massafra, Martino Tamburrano, il professor Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Lincei, e il presidente dell’associazione “MassafraNostra”, Vincenzo Bommino.

Massafra riparte: nove acquisti

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Ivan Scarponi
Ivan Scarponi

Ieri sera è iniziata l’era del Basket Massafra. Il presidente Martino Tamburrano, insieme al consiglio di amministrazione del club biancorosso, hanno sottoscritto lo statuto della nuova società cooperativa, denominata non più Gs Basket Massafra, ma Basket Massafra. Il presidente Tamburrano ha nominato Oronzo De Mita vicepresidente, mentre i membri del Cda saranno Vito Termite, Raffaele Zanframundo e Mirko Tagliente. Definito anche l’accordo di sponsorizzazione con la Cisa Spa, di Antonio Albanese. Un marchio storico, che accompagnerà il club anche nella A dilettanti. Con coach Massimo Bianchi al timone, il presidente Tamburrano, sempre nella serata di ieri, ha definito gli accordi con alcuni giocatori di spessore che faranno compagnia all’unico confermato, Duilio Birindelli. Si tratta di Maurizio Cucinelli guardia-ala, alta 195 cm di 31 anni, ex Ferentino, Brindisi, Molfetta; Silvio Gigena, 35enne ala-pivot italo argentina di 200 cm, che ha vestito le casacche di Virtus Bologna, Olimpia Milano, Scavolini Pesaro, Snaidero Udine e Legea Scafati; Nicola Basanisi, play 34enne di 183cm, con trascorsi a Ostuni, Osimo, Matera, Viterbo, Caserta, Cento, Palermo e Latina. Il suo vice sarà il classe ’88 Tommaso Rossetti, romano di 182 cm, anch’egli ex Ostuni. E ancora, Ivan Scarponi, guardia di 196 cm, classe 1986, cresciuto nelle giovanili della Monte Pa schi Siena, già protagonista, in Legadue, con la Gloria Due Montecatini, e dalla stagione 2005/2006 con varie esperienze in B1 prima in Sardegna a Porto Torres e poi a Gragnano sempre in quintetto base. Nella stagione 2008/2009 in A dilettanti con la Siram Fidenza, e nella scorsa stagione 2009/2010 con Trieste in A dilettanti in quintetto base con percentuali di rilievo nelle 28 gare disputate 11,6 punti a partita, 2,6 rimbalzi a par tita, 47 % nei tiri da due, 40 % nei tiri da tre, 80 % dalla lunetta dei liberi. Sempre da Trieste giunge a Massafra Andrea Cigliani, guardia classe 1988 di 192 centimetri. Tra i lunghi, vestirà la canotta biancorossa, anche il giovane classe ’88 Francesco Quaglia (207 cm), proveniente dalla Virtus Bologna e Paolo Pelliccione, ala grande 34enne di 202 cm, lo scorso anno in forza al Corato.

Antonello Piccolo [La Gazzetta del Mezzogiorno]

Tamburrano a Izzinosa: «Documentati»

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Martino Tamburrano

«Da che pulpito viene la predica. Sarebbe opportuno che ti guardassi intorno e riconoscessi da chi sei circondato con onestà intellettuale. Successivamente potrai esprimerti con più coerenza». È la replica del sindaco di Massafra, Martino Tamburrano, all’analisi effettuata nei giorni scorsi dal commissario dell’Italia dei lavori, Antonio Izzinosa, circa la riscoperta di una nuova cultura dello Stato. «Prima di chiedere di “cambiare la cultura” – dichiara Tamburrano – bisognerebbe essere innanzitutto consapevoli del suo significato ed esserne testimone per poter capire cos’è “l’amministrare” e valutare gli amministratori. A governare oggi la Città, con me in testa, sono persone oneste, capaci, preparate e sicuramente più degne di te (politicamente) e che contribuiscono al bene della Città con correttezza, trasparenza, lavoro e preparazione». «Ti invito ad informarti – continua il sindaco – su come abbiamo migliorato, rivoltandola come un calzino, la nostra Città iniziando proprio dal centro storico, portando servizi (quale fogna, acqua ed altro), abbiamo costruito due villette e fatto asfaltare tutte le strade interne. Se non te ne sei accorto, ti consiglio di dedicare più tempo ad un’osservazione, ad una valutazione più coerente con la realtà che al pregiudizio. Per poter fare campagna politica oggi, considerata la dignità dei nostri concittadini, mi permetto di consigliarti di informare la Città su ciò che propone il tuo partito impegnato, addirittura, nella vice presidenza della Provincia di Taranto». Tamburrano, inoltre, ricorda come la sua amministrazione ha salvato il Consorzio delle Guardie Campestri, retto da Antonio Izzinosa: «Un Consorzio avviato a sicuro fallimento con poca trasparenza e ti chiedo di ammetterlo almeno a te stesso». «I nostri atti sono sempre risultati trasparenti e legittimi e l’unica cosa da fare, di concerto con gli elettori sovrani , è stabilire che chi scenderà in campo dovrà sostenere un esame da amministratore e sono certo che se dovessi essere tu il candidato non saresti in grado di superarlo. Ti auguro, comunque – conclude il sindaco – di prepararti per la prossima campagna elettorale e dire già da subito chi sono i tuoi compagni di cordata, se sono persone degne, se hanno già amministrato, eventualmente quanti rinvii a giudizio hanno in corso e se sono in grado di amministrare in maniera trasparente la Città».

Antonello Piccolo [La Gazzetta del Mezzogiorno]

La Cisa riparte con il suo sindaco-presidente. «Debiti abbattuti, adesso arrivano i giocatori»

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BASKET

Vita nuova per il Gs Basket Massafra. Risolta la questione lodi, il sindaco Martino Tamburrano impugna, ufficialmente, il timone del sodalizio biancorosso. Con la composizione del nuovo gruppo societario, da ieri, il neo presidente Tamburrano ha potere di firma. Un’operazione che consentirà alla formazione militante nella A dilettanti, di trasformare in atti concreti, tutti quegli accordi verbali raggiunti nei giorni scorsi con atleti come, Silvio Gigena, Ivan Scarponi, Andrea Cigliani, Gennaro Tessitore, Roberto Fossati, Francesco Quaglia, Paolo Pelliccione, Nicola Basanisi e Tommaso Rossetti. «La prossima settimana – assicura il presidente Tamburrano – chiuderemo la già siglata transazione, relativa ai debiti accumulati nella stagione sportiva 2008/2009, nei confronti di cinque tesserati». La trattativa avviata dal legale del sodalizio massafrese, Luca Maraglino, consentirà a Tamburrano e soci di risparmiare circa il 30% delle spese, a fronte di un debito iniziale di 100 mila euro. Fatto ciò si passerà alla composizione del «variopinto» mosaico su cui coach Bianchi dovrà lavorare. «Lunedì, quando la nuova società sarà operativa, il Gs Massafra avrà i suoi giocatori. Ufficializzato il roster – prosegue Tamburrano – da mercoledì inizieranno gli allenamenti». Il raduno è previsto a Massafra, con la comitiva che, verosimilmente, dovrà trovarsi alloggio in un altro Palazzetto della provincia, per via dei lavori di adeguamento del PalaGiovanni Paolo II. La nuova scommessa di Tamburrano sta per partire. Oltre ai componenti del club che, in dieci anni, ha raggiunto la terza serie nazionale, tra le new entry vanno rimarcate le presenze di Oronzo De Mita e dell’avvocato Pietro Scaligina, già presidente del Massafra calcio. Il Gs Basket, anche per la prossima avventura, sarà marchiato Cisa Spa. «Un ringraziamento particolare va al main sponsor Cisa, per aver rinnovato il suo impegno nei confronti del massimo sodalizio cestistico maschile della provincia; a tutti gli imprenditori e le forze economiche, spontaneamente, vogliono condividere que sta esperienza» chiude il sindaco.

Antonello Piccolo [La Gazzetta del Mezzogiorno]

Alla Cisa Massafra già pronti 9 contratti

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L'obiettivo di mercato Silvio Gigena
L’obiettivo di mercato Silvio Gigena

La crisi societaria del Gs Basket Massafra va via via diradandosi. Entro il prossimo weekend, il sindaco-presidente Martino Tamburrano annuncerà il nuovo organigramma del sodalizio sportivo biancorosso, che disputerà il campionato di serie A dilettanti. Rispetto al recente passato il gruppo dirigenziale sarà rimodellato, con avvicendamenti apportati in seguito alle dimissioni presentate da alcuni componenti vicini all’ex patron Nino Castiglia, prontamente rimpiazzati da uomini intenzionati a dare un forte contributo alla crescita del movimento cestistico cittadino. Basket Massafra che riparte da alcune tegole del passato, come i debiti accumulati, nella stagione sportiva 2008/2009, nei confronti dei cinque tesserati Pablo Nocioni, Daniele Soro, Federico Helale, Daniel Ricci, Matias Di Marco. Ieri mattina l’avvocato Luca Maraglino, incaricato dal presidente Tamburrano a dirimere le controversie in atto, ha contattato il suo collega Enrico Cassì, presidente del sindacato giocatori di basket Giba, per cercare la migliore soluzione possibile che possa portare al ripianamento dei de biti, pari a circa 80 mila euro, spese dell’arbitrato escluse. La trattativa avviata da Maraglino, dovrebbe consentire a Tamburrano e soci di risparmiare circa 20 mila euro. Operazione possibile, considerata la buona volontà mostrata dai dirigenti biancorossi che, se da un lato sono in affanno nell’allestimento del roster, dall’altro sembrano concentrati in una autentica operazione trasparenza.

«Vogliamo chiarezza in tutto e non produrremo alcun atto illegittimo», così si è espresso il presidente Tamburrano nell’annunciare la nuova era del basket cittadino. «La stabilità di una società deve basarsi sulla trasparenza. Ci stiamo muovendo per consolida re ulteriormente il rapporto tra la locale squadra di pallacanestro e la città. Una tradizione cestistica – ha continuato Tamburrano – che ormai ha coinvolto proprio tutti. Bisogna dare atto all’ex presidente Nino Castiglia di aver creato, a sue spese, questo fenomeno, veicolo indispensabile per la promozione del territorio. Credo che i tifosi e qualche dirigente ingeneroso debbano mostrare riconoscenza a Castiglia che, con i suoi sacrifici, ha contribuito fattivamente a scrivere le pagine più belle del basket massafrese». Sul tavolo di Tamburrano sono già pronti i nove contratti degli atleti da ingaggiare e affidare alle cure di coach Massimo Bianchi. Accordi con i vari Silvio Gigena, Ivan Scarponi, Andrea Cigliani, Gennaro Tessitore, Roberto Fossati, Francesco Quaglia, Fabrizio Mariani, Paolo Pelliccione, Tommaso Rossetti, che non potranno essere definiti prima di giovedì, giorno in cui dovrebbe nascere, ufficialmente, il nuovo Gs Basket Massafra.

Antonello Piccolo [La Gazzetta del Mezzogiorno]

L’ospedale “vecchio” di zecca

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60 MILIONI Tanto è costato l'ospedale “Umberto I” di Mottola. L'on. Franzoso lo ha visitato ieri, accompagnato da Quero, Tamburrano, Labalestra ed alcuni medici
60 MILIONI Tanto è costato l’ospedale “Umberto I” di Mottola. L’on. Franzoso lo ha visitato ieri, accompagnato da Quero, Tamburrano, Labalestra ed alcuni medici

MOTTOLA – Un progetto iniziato negli anni ’70, realizzato e, poi, completato, solo due anni fa: il nuovo ospedale di Mottola, l’Umberto I, è costato oltre 60 milioni di euro. Un piano interrato, ove sono sistemati gli uffici, altri servizi, compreso il Distretto; qui è allocata anche una piscina, mai utilizzata, destinata alla riabilitazione in acqua. Poi, vi è un piano rialzato con i laboratori e la radiologia ed il primo piano, l’unico funzionate, con lungodegenza e riabilitazione. Ma l’ospedale di Mottola ha, oltre ad un attico, anche altri due piani, completamente ultimati, ma mai entrati in funzione. Quale la beffa? Il Piano di rientro sanitario della Regione Puglia vorrebbe chiudere o convertire la struttura, che sarebbe dovuta diventare, il condizionale sembra quasi obbligatorio, un importante centro di riabilitazione, non solo per la provincia ionica, ma per l’intero territorio regionale, il secondo realizzato in Puglia, dopo quello per acuti presente a Ceglie Messapica, a gestione privata. Ma il sindaco Giovanni Quero non perde la speranza, anzi, annuncia battaglia. Si dice pronto “ad innalzare le barricate, se sarà necessario; l’ospedale di Mottola non si tocca. Qui non si chiude nulla se prima non viene attivata la riabilitazione. Siamo pronti alla rivoluzione, per salvare la storia di una collettività, il presente ed il futuro di una struttura ospedaliera, che può e deve ambire all’eccellenza del servizio, al quale è stata de-stinata: la riabilitazione”. E’ stato questo il messaggio trasmesso, agli organi di stampa, nella mattinata di ieri: Quero e l’intera maggioranza di centrodestra hanno fatto un sopralluogo al nosocomio e, con loro, c’erano anche l’on. Pietro Franzoso, i sindaci di Massafra e Palagianello, Martino Tamburrano e Michele Labalestra, nonché il vicesindaco di Castellaneta, Vito Perrone.
Un modo per aprire alla stampa le porte dell’ospedale e, soprattutto, per mostrare i piani mai utilizzati. Presenti anche il dott. Michele Lonoce e il dott. Angelo Lumino, rispettivamente direttore sanitario e direttore amministrativo del polo occidentale e il dirigente medico Cosimo Minosa.
Si vorrebbe chiudere un ospedale costato oltre 60 milioni di euro per costruirne un altro, il ‘San Raffaele’, che costerà 280 milioni di euro? La Regione – è stato il commento di Quero – continua a perseverare nella politica degli sprechi. Allora, quello di Mottola, finisce col diventare il simbolo dell’avanguardia, in termini di edilizia ospedaliera, ma, al tempo stesso, l’esempio della cattiva gestione della spesa pubblica da parte del presidente Vendola e della sua Giunta”. Ed, allora, “se un premio va assegnato al governatore della Regione Puglia, ma anche alla Direzione Generale dell’Asl ionica – ha aggiunto l’on. Franzoso – è il Nobel degli sprechi, visto che ritengono doveroso chiudere o depotenziare alcune realtà ospedaliere pubbliche ed investire nel ‘San Raffaele’. E’ ormai arrivato il momento – ha rimarcato l’on. Franzoso – che si sveglino ed aprano gli occhi le istituzioni locali, vedi il Comune della città capoluogo, il mondo dei sindacati, l’ordine dei medici, la Provincia; è necessario dire ai cittadini tutta la verità su quella che sarà la vera funzione del ‘San Raffaele’: con la sua creazione, chiuderà il ‘SS. Annunziata’, sarà privatizzata in toto la sanità pubblica e ciò avrà effetti devastanti sulla sanità pubblica dell’intera provincia”.
Il parlamentare del PdL si è detto pronto a sostenere la rivoluzione contro la chiusura degli ospedali, purchè sia una rivoluzione territoriale e non campanilistica, per recuperare quel rispetto del più alto senso della democrazia partecipata, “tanto decantata da Vendola, ma mai messa in pratica”. “Una battaglia, quella intrapresa contro la chiusura degli ospedali – hanno sottolineato i sindaci Tamburrano e Labalestra – che poteva essere evitata se la Regione non avesse prodotto 900 milioni di euro di buco nel proprio bilancio”.
Intanto, tornando al nosocomio di Mottola, Quero ha chiesto formalmente per iscritto, al presidente Vendola, determinazioni in merito al presente e al futuro della struttura ospedaliera. Ma, ad oggi, ancora nessuna risposta è pervenuta, né dalla Regione Puglia, né, tantomeno, dall’Asl. “L’unica certezza, al momento – ha concluso il primo cittadino di Mottola – è che è già cominciato il trasferimento, in altri plessi ospedalieri, del personale internalizzato dalla Ionica Service”.

Maria Florenzio [Corriere del Giorno]

Massafra, è l’ora

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BASKET

Con la riapertura degli uffici della Lega nazionale pallacanestro, da oggi il Gs Basket Massafra tenterà di mettere la parola fine sui debiti accumulati dalla vecchia gestione, due stagioni fa. Entro domani, infatti, il sodalizio del neo presidente Martino Tamburrano dovrà chiarire la questione-lodi, per evitare guai dalla giustizia sportiva. Tamburrano, che da qualche giorno ha dato mandato al legale della società, l’avv. Luca Maraglino, di redimere le controversie in atto, sulla questione appare comunque ottimista. «Il Gs Basket Massafra – afferma Tamburrano – sta facendo il possibile per cercare di rispettare quegli accordi del passato, rimasti insoddisfatti. Il tempo è tiranno, ma nonostante tutto abbiamo la volontà di risolvere il problema. Purtroppo, ci siamo trovati ad operare in un periodo di ferie, con gli uffici della Lega chiusi. Non avendo avuto, sino ad oggi, interlocutori per poterci confrontare sulle modalità più opportune utili alla risoluzione della situazione debitoria, ufficialmente non possiamo dire che il problema sia stato superato. Mi auguro che la Lega si accorga della volontà messa in atto dalla nuova società, accettando il nostro piano di risanamento». Con la gestione dell’ex presidente Nino Castiglia, il Gs Basket Massafra, nella stagione 2008/2009, non ha onorato gli impegni contrattuali con quattro giocatori, per un importo complessivo di circa 80mila euro. Cifra che, sommata alle spese legali, oggi si aggira intorno ai 100mila euro. Durante lo scorso campionato, il sodalizio biancorosso era stato più volte sollecitato dai legali degli ex tesserati a trovare un accordo, declinando ogni invito. Per questo motivo, negli ultimi mesi, i rapporti tra creditori e debitori si sono inaspriti. Adesso, per capire quale finale avrà la telenovela lodi, si attende la riapertura degli uffici della Lega. Entro martedì, comunque, il quadro sarà a tutti più chiaro. Ma questa situazione non frena i movimenti di mercato del Gs Basket Massafra. Sul tavolo del presidente Tamburrano sono già pronti una serie di contratti da siglare. Firme che non possono giungere, se prima non si sistemano alcuni aspetti giuridici legati alla riformulazione del nuovo assetto societario. Con coach Massimo Bianchi, insieme all’unico confermato Builio Birindelli, in standby, la dirigenza biancorossa, anche in virtù di alcune indiscrezioni provenienti da altre società, sembra aver confezionato un pacchetto di acquisti, che corrisponderebbero ai nomi (alcuni dei quali già noti) dei vari Sivio Gigena, Ivan Scarponi, Andrea Cigliani, Gennaro Tessitore, Roberto Fossati, Francesco Quaglia, Fabrizio Mariani, Paolo Pelliccione, Tommaso Rossetti, Nicola Basanisi.

Antonello Piccolo [La Gazzetta del Mezzogiorno]

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